Un gruppo di dipendenti di una società di servizi ha chiesto il riconoscimento del passaggio alle dipendenze di una grande azienda di telecomunicazioni. Nel 2000, quest'ultima aveva ceduto il servizio di amministrazione del personale, ma nel 2017 ha deciso di reinternalizzare alcune attività di payroll, senza però acquisire beni o personale. I lavoratori sostenevano che tale operazione costituisse una retrocessione, configurando un trasferimento di ramo d'azienda. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei lavoratori. I giudici hanno chiarito che la semplice riassunzione di servizi, senza il passaggio di un complesso organizzato di beni e persone dotato di preesistente autonomia funzionale, non costituisce un trasferimento di ramo d'azienda, bensì una mera rimodulazione del contratto di appalto. Di conseguenza, i dipendenti rimangono alle dipendenze della società esterna.
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