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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2024

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1097 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Sospensione processo: l’effetto della rottamazione
La Corte di Cassazione ha ordinato la sospensione di un processo relativo a sanzioni per violazioni in materia di lavoro. La decisione è stata presa a seguito della richiesta della società ricorrente, che ha aderito alla definizione agevolata dei carichi fiscali, nota come 'rottamazione quater'. Il giudizio rimarrà sospeso fino alla verifica del completamento del piano di pagamento rateale, previsto per la fine del 2027.
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Restituzione indennità disoccupazione e contratto
Un lavoratore, dopo aver percepito l'indennità di disoccupazione, otteneva una sentenza che convertiva retroattivamente il suo contratto a termine in uno a tempo indeterminato, con condanna del datore a un'indennità risarcitoria. L'ente previdenziale ha richiesto la restituzione dell'indennità di disoccupazione, sostenendo che, a causa della ricostituzione giuridica del rapporto, lo stato di disoccupazione non era mai esistito. A causa di un contrasto giurisprudenziale sulla questione, la Corte di Cassazione ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per stabilire un principio di diritto definitivo.
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Giurisdizione gratuito patrocinio: rinvio Cassazione
Una professionista contesta l'importo liquidato per un'attività di gratuito patrocinio in ambito tributario. Sorge un conflitto di competenza tra giudice ordinario e giudice tributario. Le Sezioni Unite della Cassazione, nonostante un orientamento precedente a favore del giudice ordinario, con ordinanza interlocutoria rinviano la causa a nuovo ruolo per un ulteriore approfondimento sulla questione della giurisdizione gratuito patrocinio, lasciando al momento irrisolta la questione.
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Ferie non godute: la Cassazione rinvia in pubblica udienza
Una società di trasporto pubblico contesta una sentenza che le imponeva di pagare un ex dipendente per le ferie non godute. La società sostiene di essere un ente pubblico e quindi soggetta al divieto di monetizzazione delle ferie. La Corte d'Appello, invece, aveva ritenuto il rapporto di lavoro di natura privata. La Corte di Cassazione, vista la complessità della questione e una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, non decide nel merito ma rinvia la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro alcune cartelle di pagamento, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte Suprema, prendendo atto della richiesta e del pagamento delle prime rate, ha sospeso il processo. L'ordinanza stabilisce che il giudizio sarà estinto solo al completamento del piano di pagamento; in caso contrario, il processo riprenderà il suo corso.
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Lodo arbitrale parzialmente annullato: si può?
Una società straniera ha richiesto il riconoscimento in Italia di un lodo arbitrale, che però era stato parzialmente annullato nel suo paese d'origine (Singapore). La Corte d'Appello di Trieste aveva negato il riconoscimento anche per le parti non annullate. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione sul riconoscimento del lodo arbitrale parzialmente annullato molto complessa e di rilevante importanza, rinviando la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito, senza quindi emettere una decisione definitiva.
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Esenzione IMU enti religiosi: la Cassazione decide
Un ente religioso contesta avvisi di accertamento IMU, sostenendo di aver diritto all'esenzione per l'uso istituzionale degli immobili. Dopo una sentenza sfavorevole in appello, l'ente si rivolge alla Corte di Cassazione. La Corte, prima di pronunciarsi nel merito della questione sull'esenzione IMU enti religiosi, emette un'ordinanza interlocutoria. Con tale provvedimento, dispone l'acquisizione del fascicolo del giudizio di secondo grado per verificare una cruciale eccezione procedurale sollevata dall'ente, relativa alla possibile inammissibilità dell'appello del Comune.
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Amministrazione straordinaria e IMU: la Cassazione rinvia
Una società in amministrazione straordinaria ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di aver diritto alle agevolazioni fiscali previste per le procedure fallimentari. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha deciso di non pronunciarsi immediatamente, rinviando la causa a una pubblica udienza. La decisione è motivata dalla rilevanza della questione, ovvero se l'agevolazione IMU (pagamento differito) possa applicarsi per analogia anche all'amministrazione straordinaria, e dalla necessità di un coordinamento con un altro caso simile già pendente.
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Sospensione processo tributario per definizione agevolata
Una società impugnava una cartella di pagamento per tributi non versati. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. Durante il procedimento, aderiva a una definizione agevolata dei carichi fiscali. La Corte di Cassazione, applicando la normativa sulla rottamazione, ha disposto la sospensione del processo tributario fino al termine previsto per il pagamento dell'ultima rata, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del completamento del piano di pagamento.
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Definizione agevolata: rinvio per documentare pagamenti
Una società, in causa con l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale, ha aderito a una definizione agevolata durante il giudizio in Cassazione. La Corte Suprema ha concesso un rinvio per consentire alla società di produrre la documentazione attestante i pagamenti, presupposto per dichiarare l'estinzione del contenzioso.
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Contratto a tempo determinato: la Cassazione decide
La Cassazione rinvia a pubblica udienza il caso di un contratto a tempo determinato con un ente pubblico. La Corte deve valutare se il giudice d'appello poteva dichiarare la nullità per mancanza di causale, quando in primo grado la nullità era stata dichiarata solo per mansioni diverse. Si discute anche il divieto di conversione in rapporto a tempo indeterminato per gli enti pubblici.
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Sospensione processo tributario e rottamazione quater
La Corte di Cassazione ha stabilito la sospensione del processo tributario per un'azienda che, pur avendo ottenuto in appello il riconoscimento della forza maggiore per crisi di liquidità, ha aderito alla rottamazione quater. La decisione chiarisce che l'adesione alla definizione agevolata non comporta l'immediata estinzione del giudizio, ma ne impone la sospensione fino al completamento dei pagamenti.
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Esenzione ICI abitazione principale: la Cassazione dubita
Un comune ha negato l'esenzione ICI abitazione principale a un contribuente perché la sua famiglia risiedeva altrove. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha dubitato della costituzionalità di tale requisito. Ritenendo che la norma possa violare i principi di uguaglianza e di capacità contributiva, in linea con una precedente decisione della Corte Costituzionale sull'IMU, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale per una decisione definitiva.
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Esenzione ICI abitazione principale: la Cassazione dubita
Un Comune ha negato l'esenzione ICI abitazione principale a una contribuente poiché il coniuge risiedeva in un altro Comune. Il caso è giunto alle Sezioni Unite della Cassazione che, richiamando una precedente sentenza della Corte Costituzionale in materia di IMU, hanno dubitato della costituzionalità della norma ICI. La legge, infatti, richiede la dimora abituale non solo del contribuente ma anche dei suoi familiari per concedere il beneficio. Ritenendo questa previsione potenzialmente discriminatoria, la Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale.
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Monetizzazione ferie: rinvio per società in-house
Un ex dipendente di una società di trasporto pubblico partecipata ha richiesto la monetizzazione delle ferie non godute. La Corte d'Appello ha accolto la sua richiesta. La società ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il divieto di monetizzazione ferie, previsto per il settore pubblico, dovrebbe applicarsi anche alle società in-house. La Suprema Corte, considerando la questione di alta rilevanza e una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Notifica casella pec piena: la Cassazione attende le SU
Un professionista riceve una sanzione disciplinare. Il suo appello viene dichiarato tardivo. Egli si rivolge alla Cassazione sostenendo la nullità della notifica a causa della sua casella PEC piena. La Corte Suprema, rilevando che la questione sulla validità della notifica con casella pec piena è già al vaglio delle Sezioni Unite, sospende il giudizio in attesa di tale decisione fondamentale.
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Astensione del giudice: conflitto di interessi e rinvio
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui il giudice relatore ha presentato un'istanza di astensione, poiché la sentenza impugnata era stata redatta dal proprio coniuge. L'ordinanza interlocutoria accoglie l'istanza e dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo, garantendo l'imparzialità del giudizio. Questa decisione procedurale sottolinea l'importanza dell'astensione del giudice come presidio fondamentale del giusto processo.
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Aiuti de minimis: obbligo di autocertificazione?
Un'azienda agricola chiede un indennizzo per danni da fauna selvatica. L'ente pagatore nega il risarcimento, qualificabile come "aiuti de minimis", per la mancata presentazione di un'autocertificazione sui contributi già ricevuti. I giudici di merito danno ragione all'azienda, poiché la norma regionale non la richiedeva e l'ente non l'aveva sollecitata. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto tra la normativa europea e quella regionale, sospende il giudizio e rimette la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per chiarire l'obbligatorietà di tale dichiarazione.
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Risarcimento in forma specifica: include l’equivalente?
Una società chiede il risarcimento in forma specifica per la violazione di un diritto di prelazione. Il Tribunale concede un risarcimento per equivalente, ma la Corte d'Appello annulla la decisione per violazione del principio tra chiesto e pronunciato. La Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione, non decide nel merito ma rinvia la causa a una pubblica udienza per chiarire se la domanda di risarcimento in forma specifica includa implicitamente quella per equivalente.
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Giurisdizione sanitaria: la Cassazione e la competenza
Una fondazione sanitaria privata ha citato in giudizio una Regione per il rimborso di indennità di esclusività medica. Dopo il rigetto nei gradi di merito, la fondazione ha sollevato questioni di giurisdizione sanitaria in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha trasferito il caso alla Prima Sezione Civile, competente per le controversie con la Pubblica Amministrazione, evidenziando la complessità del riparto di giurisdizione in materia.
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