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Ordinanza Di Archiviazione

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97 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Impugnazione ordinanza archiviazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una persona offesa contro un'ordinanza di archiviazione emessa dal GIP. La Corte chiarisce che l'impugnazione ordinanza archiviazione non è ammessa in Cassazione, salvo rari casi di abnormità. Il rimedio corretto, introdotto dalla riforma del 2017, è il reclamo al tribunale per specifici vizi di nullità.
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Appello archiviazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19196/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un provvedimento di archiviazione. La decisione chiarisce che l'appello archiviazione non è il rimedio corretto per contestare la decisione del GIP che rigetta l'opposizione della parte offesa. La Corte sottolinea che, in base all'art. 410-bis del codice di procedura penale, lo strumento corretto per far valere specifiche nullità è il reclamo al tribunale in composizione monocratica, non il ricorso per cassazione.
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Ordinanza archiviazione non impugnabile: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro l'archiviazione di una querela per appropriazione indebita e contraffazione. La Corte ha ribadito il principio secondo cui l'ordinanza di archiviazione non impugnabile è la regola, a meno che il provvedimento non sia viziato da abnormità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Impugnazione ordinanza archiviazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza di archiviazione emessa da un GIP. La decisione si fonda sul principio che tale provvedimento, non essendo affetto da abnormità, non è soggetto a impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria per aver proposto un'impugnazione ordinanza archiviazione senza fondamento.
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Provvedimento abnorme: l’archiviazione non si appella
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una persona offesa contro un'ordinanza di archiviazione. La Corte chiarisce che tale ordinanza non costituisce un provvedimento abnorme, né strutturalmente né funzionalmente, e pertanto non può essere impugnata in Cassazione. L'abnormità si configura solo per atti che esulano completamente dal sistema legale o che causano una stasi processuale insuperabile, condizioni non riscontrate nel caso di specie.
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Atto abnorme: quando un provvedimento è impugnabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona offesa che lamentava l'abnormità di un'ordinanza di archiviazione. La ricorrente sosteneva di non essere stata ascoltata nonostante la sua richiesta. La Corte ha stabilito che non si trattava di un atto abnorme, in quanto il provvedimento è previsto dalla legge e non causa una stasi del procedimento. Inoltre, il verbale d'udienza, che fa piena prova, attestava la sua presenza e non riportava alcuna richiesta di audizione personale, rendendo la doglianza infondata.
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Reclamo ex art. 410-bis: la Cassazione riqualifica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23844/2025, ha stabilito che un ricorso contro un provvedimento di archiviazione, emesso a seguito di opposizione della persona offesa, deve essere riqualificato come reclamo ex art. 410-bis c.p.p. e trasmesso al Tribunale competente. La Corte ha chiarito che, dopo la riforma del 2017, l'impugnazione diretta in Cassazione è preclusa, essendo il reclamo l'unico strumento esperibile contro l'ordinanza di archiviazione per vizi non procedurali.
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Inammissibilità ricorso: errore nel rimedio legale
Un'associazione ha proposto ricorso per cassazione contro un'ordinanza di archiviazione. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, poiché il rimedio corretto era il reclamo ex art. 410-bis c.p.p., e non il ricorso per cassazione, condannando il ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile contro l’archiviazione: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato dalla persona offesa contro l'archiviazione di un procedimento per lesioni, minaccia e calunnia. Il ricorso è stato respinto perché contestava il merito dei fatti anziché vizi di legittimità e perché l'ordinanza di archiviazione non è impugnabile con questo mezzo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
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Potere del GIP: limiti e ricorso per archiviazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona offesa contro un'ordinanza di archiviazione. La Corte ha stabilito che la decisione del GIP di non ordinare l'iscrizione di nuovi reati o persone nel registro degli indagati non costituisce un'abnormità funzionale, ma al massimo un'erroneità di valutazione. Questa decisione chiarisce i confini del potere del GIP, specificando che tale scelta discrezionale non paralizza il procedimento e non preclude futuri sviluppi processuali.
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Ordinanza di archiviazione: quando è impugnabile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una ordinanza di archiviazione per il reato di infedeltà patrimoniale. I ricorrenti sostenevano che il provvedimento fosse 'abnorme' per vizi di motivazione. La Corte ha ribadito che l'ordinanza di archiviazione è impugnabile solo per specifici vizi procedurali legati alla violazione del contraddittorio, e non per presunte illogicità o apparenza della motivazione, escludendo che tali difetti possano configurare un'ipotesi di abnormità.
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Ordinanza di archiviazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato dalla persona offesa contro una ordinanza di archiviazione. La Corte chiarisce che, a seguito della riforma del 2017, l'unico rimedio esperibile è il reclamo al tribunale monocratico e solo per vizi procedurali legati alla violazione del contraddittorio, non per contestare il merito della decisione. Il ricorrente, avendo adito la corte sbagliata per motivi non consentiti, è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di archiviazione per il reato di calunnia. La sentenza chiarisce che il rimedio corretto per contestare la nullità di tale provvedimento non è il ricorso per cassazione, bensì il reclamo al Tribunale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per abnormità: inammissibile contro l’archiviazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per abnormità presentato dalla persona offesa contro un provvedimento di archiviazione. La Corte ha stabilito che la decisione del GIP di archiviare, anche a seguito di opposizione, rientra pienamente nei suoi poteri e non costituisce un atto abnorme che causa una stasi del procedimento. Inoltre, ha chiarito che nel procedimento camerale per l'opposizione all'archiviazione non è possibile condannare il querelante al pagamento delle spese legali in favore della parte privata querelata.
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Ricorso inammissibile archiviazione: i rimedi corretti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile archiviazione, presentato dalle persone offese contro un'ordinanza del GIP. La Corte sottolinea che, dopo la Riforma Orlando, l'unico rimedio contro l'archiviazione post-udienza è il reclamo al tribunale monocratico per vizi procedurali, non il ricorso per cassazione per motivi di merito.
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Impugnazione archiviazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona offesa contro un'ordinanza di archiviazione. La Corte ha chiarito che l'impugnazione archiviazione non può essere utilizzata per contestare il merito della decisione, ma solo per vizi procedurali specifici. In questo caso, nonostante la lamentata "abnormità" del provvedimento, il giudice di merito aveva rispettato il contraddittorio, rendendo il ricorso un mero tentativo di riesame non consentito dalla legge.
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Ricorso cassazione archiviazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione contro un'ordinanza di archiviazione per diffamazione. La persona offesa aveva lamentato la violazione del contraddittorio, ma la Corte ha ribadito che, in questi casi, l'unico motivo di ricorso ammissibile è l'abnormità dell'atto, non i vizi procedurali generali.
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