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5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che indica un effetto giuridico che retroagisce al momento in cui si è verificato il suo presupposto, annullando gli atti compiuti nel frattempo. Ad esempio, la prescrizione estingue il reato con efficacia dal momento in cui è maturata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Servizio idrico integrato: quando scatta la prescrizione
L'Utente contesta una fattura emessa dal Gestore idrico contenente conguagli tariffari per le annualità dal 2005 al 2011. I giudici di merito ritengono prescritti i crediti anteriori al 2011. Il Gestore ricorre in Cassazione contestando il calcolo temporale della prescrizione. Le Sezioni Unite accolgono il ricorso del Gestore: in tema di servizio idrico integrato, il diritto a richiedere il recupero dei costi sorge unicamente dopo la determinazione formale delle componenti tariffarie da parte dell'autorità competente. Di conseguenza, il termine di prescrizione inizia a decorrere solo da tale delibera e non dal periodo di effettivo consumo.
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Proroga delle indagini preliminari: concessione tardiva e validità
Durante un procedimento penale trasferito per incompetenza territoriale, il Giudice dell'udienza preliminare ha autorizzato retroattivamente la proroga delle indagini preliminari richiesta tempestivamente dal Pubblico Ministero della sede originaria, ma mai formalizzata dal precedente giudice. L'imputato ha presentato ricorso per Cassazione contestando l'abnormità del provvedimento per presunta carenza di potere decisionale del nuovo giudice. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: per la validità dell'estensione temporale rileva solo la tempestività della domanda del magistrato inquirente, mentre il provvedimento autorizzativo del giudice può intervenire in qualunque momento successivo con effetto retroattivo sanante e non è impugnabile autonomamente.
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Incarichi a dipendenti pubblici: la sanatoria postuma non basta
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato un soggetto privato per aver conferito incarichi a dipendenti pubblici senza richiedere la necessaria autorizzazione preventiva all'ente di appartenenza. Il professionista incaricato, docente universitario, aveva ottenuto il via libera soltanto a posteriori con formula ora per allora. I giudici di merito avevano annullato la sanzione ritenendo sanata l'omissione iniziale. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione accogliendo il ricorso dell'ente impositore. La Suprema Corte ha chiarito che il rilascio tardivo dell'autorizzazione non cancella l'illecito amministrativo. La legge impone un controllo preventivo di compatibilità per evitare conflitti di interesse e tutelare l'esclusività della prestazione lavorativa verso la pubblica amministrazione.
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Minaccia a pubblico ufficiale: firma retrodatata
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione nei confronti di un uomo accusato di minaccia a pubblico ufficiale. L'imputato aveva intimato a un Carabiniere di lasciargli firmare il registro delle presenze con data retrodatata, utilizzando espressioni intimidatorie. Mentre il Tribunale aveva ritenuto la pretesa legittima, la Suprema Corte ha stabilito che costringere un ufficiale a violare i doveri d'ufficio, inclusi i regolamenti amministrativi, integra pienamente il reato, a prescindere dalla configurabilità di un falso ideologico.
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Contestazione aggravante e procedibilità d’ufficio
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di non doversi procedere per furto di energia elettrica. A seguito di una riforma, il reato era diventato procedibile a querela, ma la querela mancava. Il Pubblico Ministero aveva tentato di contestare un'aggravante (bene destinato a pubblico servizio) per ripristinare la procedibilità d'ufficio, ma il Tribunale l'aveva ritenuta tardiva. La Cassazione ha stabilito che la contestazione aggravante era legittima e doveva essere ammessa, anche dopo la maturazione della causa di improcedibilità, per adeguare il processo alle nuove norme, annullando così la decisione e rinviando il caso alla Corte d'Appello.
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