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199 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Conguagli regolatori: la Cassazione attende le S.U.
Una società di gestione del servizio idrico ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione che negava il suo diritto di richiedere pagamenti retroattivi, noti come conguagli regolatori, agli utenti. La Corte di Cassazione, rilevando l'esistenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sulla materia, ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha sospeso il giudizio. La decisione finale è stata rinviata in attesa di una pronuncia risolutiva da parte delle Sezioni Unite, chiamate a fare chiarezza sulla legittimità di tali pretese.
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Ricognizione di debito: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società costruttrice al pagamento di un debito residuo a favore di alcuni acquirenti. La società aveva firmato una dichiarazione che i giudici hanno qualificato come 'ricognizione di debito' ai sensi dell'art. 1988 c.c., e non come fideiussione. Questa qualificazione ha comportato l'inversione dell'onere della prova, obbligando la società a dimostrare l'inesistenza del debito, prova che non è riuscita a fornire. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Onere della prova rimborso: chi deve provare?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 318/2025, ha ribadito un principio fondamentale in materia fiscale: in una richiesta di rimborso, l'onere della prova grava interamente sul contribuente. Il caso riguardava la richiesta di rimborso di imposte versate a seguito di eventi sismici. La Corte ha cassato la decisione di merito che, discostandosi da tale principio, aveva accolto le ragioni del contribuente nonostante la genericità della documentazione prodotta. È stato chiarito che il giudice non può manipolare le regole sulla ripartizione dell'onere probatorio per raggiungere un esito ritenuto più equo, dovendo invece applicare rigorosamente la legge.
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IMU alloggi popolari: la Cassazione chiarisce per il 2013
Un Comune ha emesso un avviso di accertamento per IMU 2013 a un ente di edilizia popolare, contestando un pagamento insufficiente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, chiarendo che per l'anno d'imposta 2013 si applicava la specifica normativa sulla cosiddetta 'mini-imu', che prevedeva un versamento ridotto per gli IMU alloggi popolari. La Corte ha ritenuto infondate le censure del Comune relative all'errata applicazione dell'esenzione per 'alloggi sociali', in quanto tale disciplina è entrata in vigore solo dal 2014.
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TOSAP viadotti autostradali: tassa dovuta
Una società concessionaria autostradale ha contestato un avviso di accertamento per il pagamento della TOSAP, relativo all'occupazione dello spazio aereo sovrastante una via comunale con un proprio viadotto. La società sosteneva l'insussistenza del presupposto impositivo e, in subordine, il proprio diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassa sui viadotti autostradali è pienamente dovuta. La Corte ha chiarito che l'occupazione dello spazio aereo costituisce una sottrazione di bene pubblico tassabile e che l'esenzione prevista per gli enti pubblici non si applica alle società private concessionarie, le quali agiscono come imprese commerciali a scopo di lucro.
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Risarcimento danno distanze: prova con presunzioni
Una società costruttrice viene citata in giudizio per violazioni edilizie ai danni di una proprietà vicina non ancora ultimata. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, chiarisce che il risarcimento danno distanze può essere provato anche tramite presunzioni, come l'impedimento a completare la costruzione. La Corte ha inoltre stabilito un importante principio sulla gestione delle spese legali: quando una sentenza d'appello riforma parzialmente quella di primo grado, il giudice deve ricalcolare d'ufficio anche le spese del primo giudizio.
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Avviso di accertamento motivazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avviso di accertamento per la rivalutazione di immobili è legittimo se la sua motivazione riporta gli elementi essenziali degli atti di compravendita usati per la comparazione. Non è necessario allegare fisicamente tali atti, purché il contribuente sia messo in condizione di comprendere il criterio di valutazione. Il caso riguardava una maggiore imposta di registro su terreni, dove la Corte ha rigettato il ricorso del contribuente, confermando la validità dell'avviso di accertamento e la sua motivazione.
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Azione di regresso: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un co-garante contro l'azione di regresso avviata da un altro garante che aveva saldato il debito principale. La decisione conferma che, in presenza di un'obbligazione solidale tra più garanti, chi paga ha diritto a richiedere agli altri la loro quota. L'ordinanza sottolinea come l'interpretazione del contratto da parte del giudice di merito sulla natura solidale dell'obbligazione sia insindacabile in sede di legittimità se non vengono provati specifici vizi di violazione di legge o di motivazione.
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Ricorso inammissibile e specificità dei motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente comunale contro una compagnia assicurativa, a causa di gravi carenze procedurali. L'ente contestava la liberazione di una polizza fideiussoria, ma il suo appello è stato respinto per mancanza di specificità, per aver introdotto questioni nuove e per non aver adeguatamente criticato la sentenza di secondo grado. Questa decisione sottolinea il rigore formale necessario per la presentazione di un ricorso inammissibile e le conseguenze di un'azione legale temeraria.
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Ricorso in Cassazione: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato da una società conduttrice, ritenuta responsabile per un incendio nel locale affittato. La decisione si fonda sul divieto di riesaminare i fatti in presenza di due sentenze conformi (c.d. doppia conforme) e sulla mancata autosufficienza dei motivi di ricorso, che non specificavano adeguatamente gli atti processuali a supporto delle proprie tesi. Di conseguenza, anche il ricorso incidentale dei locatori è stato dichiarato inefficace.
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Decurtazione prestazioni sanitarie: la prova dell’ASL
Una struttura sanitaria privata ha contestato le riduzioni di pagamento applicate da un'azienda sanitaria locale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'ASL aveva fornito prove sufficienti per la decurtazione prestazioni sanitarie e che i termini contrattuali non impedivano controlli successivi sulla appropriatezza delle cure.
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TOSAP agevolata: Sì alla produzione di energia
Una società di produzione di energia ha contestato un avviso di accertamento per la Tassa sull'Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (TOSAP), sostenendo di avere diritto a una tariffa ridotta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la produzione di energia è un'attività 'strumentale' alla fornitura di un servizio pubblico essenziale, come la distribuzione di elettricità. Di conseguenza, anche le aziende di produzione possono beneficiare della TOSAP agevolata, poiché l'intera filiera energetica va considerata come una rete unitaria al servizio della collettività.
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Accertamento catastale: la motivazione è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha annullato un accertamento catastale emesso dall'Agenzia delle Entrate per la revisione del classamento di alcuni immobili. La decisione si fonda sulla radicale carenza di motivazione dell'atto, che non specificava i criteri, i dati e le metodologie usate per determinare la variazione. La Corte ha ribadito che un generico riferimento allo scostamento tra valore di mercato e valore catastale non è sufficiente a garantire il diritto di difesa del contribuente.
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Compensazione crediti inesistenti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società sanzionata per compensazione di crediti inesistenti. L'operazione fraudolenta avveniva tramite l'uso di modelli F24 intestati a un'altra azienda per pagare i propri contributi. La Corte ha confermato che la responsabilità ricade sull'effettivo utilizzatore del beneficio e ha chiarito importanti principi procedurali, tra cui l'inammissibilità di diverse eccezioni sollevate dalla ricorrente.
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Sovrafatturazione: l’IVA è sempre indetraibile?
Una società si è vista negare la detrazione dell'IVA a causa di fatture per operazioni parzialmente inesistenti (sovrafatturazione). La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la sovrafatturazione comporta la perdita totale del diritto alla detrazione. Secondo la Corte, l'intento fraudolento che caratterizza tale pratica spezza il legame di inerenza con l'attività d'impresa, rendendo l'intera imposta esposta in fattura indetraibile per il destinatario e dovuta dall'emittente, in base al principio di cartolarità.
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Spese di sponsorizzazione: prova e deducibilità fiscale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5317/2025, ha rigettato il ricorso di una società contro un avviso di accertamento che negava la deducibilità di spese di sponsorizzazione a favore di associazioni sportive. La Corte ha stabilito che, per ottenere la deduzione, il contribuente deve fornire una prova concreta e documentale dell'effettiva attività pubblicitaria svolta dall'associazione sponsorizzata. Non sono sufficienti il contratto di sponsorizzazione e la prova del pagamento. La presunzione di inerenza e congruità prevista dalla legge per tali spese non esonera il contribuente dal dimostrare l'esistenza del costo e la sua effettiva finalità promozionale.
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Reati di caccia: Cassazione su prescrizione e tenuità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cacciatore per vari reati di caccia, tra cui uccellagione con reti e uso di richiami acustici vietati. La sentenza chiarisce l'applicabilità delle norme sulla sospensione della prescrizione per i reati commessi fino al 31 dicembre 2019, respingendo la tesi della difesa. Inoltre, ha escluso la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la pluralità delle violazioni e gli strumenti utilizzati, confermando un orientamento rigoroso in materia di tutela della fauna selvatica.
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Denuncia vizi costruzione: quando scatta il termine?
Un ente locale ha citato in giudizio l'impresa costruttrice e i progettisti per gravi vizi nella pavimentazione di una piazza. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che rigettava la domanda perché la denuncia vizi costruzione era stata presentata tardivamente. Il termine annuale, precisa la Corte, decorre dal momento in cui il committente acquisisce una 'sicura conoscenza' dei difetti e delle cause, che non richiede necessariamente una perizia tecnica se i problemi sono evidenti.
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Azione di responsabilità: la prova del danno è cruciale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni soci contro gli amministratori di una società cooperativa. L'azione di responsabilità è fallita a causa della mancata e generica prova dei danni lamentati, confermando le decisioni dei giudici di merito.
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Ricorso inammissibile: onere della prova e limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un ex detenuto che chiedeva un risarcimento per condizioni di detenzione inumane. Il ricorso è stato respinto non nel merito, ma per vizi formali nella presentazione dei motivi, in particolare riguardo alla violazione dell'onere della prova e alla valutazione dei fatti. La Corte ha ribadito il rigore tecnico necessario per adire al giudizio di legittimità.
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