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199 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Vettore operativo: chi paga il risarcimento per ritardo?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la compagnia aerea che vende il biglietto e definisce l'itinerario del volo è da considerarsi 'vettore operativo' e quindi responsabile per il ritardo, anche se il volo è stato materialmente operato da un'altra compagnia. In questo caso, una società aerea era stata citata in giudizio da una società di servizi legali per conto di due passeggeri per ottenere la compensazione pecuniaria dovuta a un grave ritardo. La compagnia aerea si era difesa sostenendo di non essere il vettore operativo. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che il vettore che assume la decisione di effettuare il volo è responsabile nei confronti dei passeggeri, in linea con l'obiettivo del Regolamento CE 261/2004 di garantire un'elevata tutela dei consumatori.
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Plusvalenza immobili: come si calcola il prezzo?
Un contribuente ha venduto due immobili acquistati in un blocco di sei unità a corpo, senza un prezzo specifico per ciascuno. L'Agenzia delle Entrate ha accertato una plusvalenza immobili utilizzando i valori catastali per ripartire il costo di acquisto totale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11676/2025, ha ritenuto legittimo questo metodo, confermando che in assenza di prove contrarie fornite dal contribuente, l'amministrazione può ricorrere a criteri presuntivi come quello catastale per determinare il prezzo di acquisto delle singole unità vendute.
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Indennità chilometrica operai: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un operaio forestale, dipendente di un'agenzia pubblica regionale, a ricevere l'indennità chilometrica per il tragitto casa-lavoro, come previsto dal contratto collettivo nazionale (CCNL) del settore privato. L'ente pubblico sosteneva l'inapplicabilità di tale contratto, ritenendo di dover seguire le norme del pubblico impiego. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che una specifica normativa di settore, sia nazionale che regionale, permette l'applicazione del CCNL privato agli operai forestali, anche se dipendenti pubblici, per via della particolarità delle loro mansioni. La decisione consolida i diritti economici di questa categoria di lavoratori, basati sulla contrattazione collettiva privata.
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Notifica internazionale: quando è valida la consegna?
Una società francese ha impugnato una sentenza sfavorevole sostenendo la nullità della notifica internazionale dell'atto introduttivo, ricevuto da una società terza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, in base al Regolamento UE, la consegna all'indirizzo del destinatario crea una presunzione di valida ricezione. Spetta al destinatario l'onere di provare il contrario, confermando l'inammissibilità dell'appello perché tardivo.
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Indennità chilometrica: CCNL privato per operai forestali
Un'agenzia regionale negava a un operaio forestale il pagamento dell'indennità chilometrica, sostenendo l'inapplicabilità del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) privato al pubblico impiego. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la normativa speciale per il settore idraulico-forestale impone l'applicazione del CCNL privato anche ai dipendenti pubblici, confermando il diritto del lavoratore al compenso per il tragitto casa-lavoro.
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Straordinario pubblico: basta l’autorizzazione implicita
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto al compenso per lavoro straordinario nel pubblico impiego sussiste anche in presenza di una autorizzazione implicita. Nel caso esaminato, una dipendente di un museo ha ottenuto il pagamento delle ore eccedenti l'orario ordinario perché queste erano state inserite in turni di servizio obbligatori, qualificati come "essenziali" dall'amministrazione stessa. La Corte ha ritenuto che imporre un turno di lavoro più lungo e poi negare il compenso per mancanza di un atto formale di autorizzazione sia contrario ai principi di correttezza e buona fede.
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Onere della prova tributario: ricorso inammissibile
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU/ICI, sollevando questioni sulla legittimità della società di riscossione e sull'onere della prova tributario. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che i motivi erano generici, non pertinenti alla ratio decidendi della sentenza impugnata e miravano a una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. La decisione ribadisce i rigorosi requisiti di specificità per i ricorsi in Cassazione.
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Onere della prova calunnia: chi deve provare il dolo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un erede contro la condanna per i danni da denuncia calunniosa. Si è chiarito che, sebbene l'onere della prova calunnia spetti a chi agisce per il risarcimento, tale prova può essere raggiunta anche tramite elementi presuntivi che dimostrino la consapevolezza della falsità delle accuse da parte del denunciante. La valutazione del giudice di merito su tale prova è insindacabile in sede di legittimità.
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Acquisto alloggio popolare: diritto eredi e requisiti
La Corte di Cassazione nega il diritto di un erede a completare l'acquisto di un alloggio popolare. La sentenza chiarisce che il diritto all'acquisto non è automaticamente ereditario. L'erede deve possedere personalmente tutti i requisiti di legge, incluso il pagamento effettivo del prezzo, al momento della stipula. La mancata dimostrazione di tali requisiti, in particolare il pagamento, preclude il trasferimento della proprietà, rendendo infondata la pretesa dell'erede sull'acquisto alloggio popolare.
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Onere della prova nel rimborso IVA: la Cassazione decide
Una società finanziaria, cessionaria di un credito IVA da una procedura fallimentare, si è vista negare il rimborso dall'Amministrazione Finanziaria. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito che aveva dato ragione alla società. La Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'onere della prova sull'esistenza e l'ammontare del credito grava sempre sul contribuente. Il giudice di rinvio aveva ignorato questo mandato, omettendo di verificare le prove documentali. La sentenza è stata cassata con un nuovo rinvio al giudice di secondo grado per un esame fattuale della richiesta.
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Rottamazione quater: estinzione giudizio e SS.UU.
Un contribuente, socio di una S.r.l. a base ristretta, impugna un avviso di accertamento per utili extracontabili. Durante il ricorso in Cassazione, aderisce alla rottamazione quater, pagando le prime rate e chiedendo l'estinzione del giudizio. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità del pagamento integrale per l'estinzione, sospende la causa in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla specifica questione legata alla rottamazione quater.
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Sanzione conservativa CCNL: quando è illegittimo
Un lavoratore, licenziato per negligenza, ha impugnato il provvedimento sostenendo la sua sproporzionalità. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice di merito deve sempre verificare se la condotta contestata rientri nelle ipotesi punite dal contratto collettivo con una sanzione conservativa CCNL, anche se descritte in clausole generali. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva escluso tale valutazione, rinviando per un nuovo esame del caso.
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Decadenza fideiussione: agire entro sei mesi è d’obbligo
Un creditore perde la garanzia per decadenza fideiussione non avendo intrapreso azioni legali entro sei mesi dalla scadenza del debito. La Cassazione chiarisce che la procedura di concordato preventivo del debitore non esonera il creditore da tale onere. Tuttavia, la Corte cassa la sentenza d'appello per non aver adeguatamente motivato il rigetto della prova testimoniale sulla presunta rinuncia alla decadenza da parte del fideiussore.
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Abuso edilizio: Cassazione su opere precarie e ne bis in idem
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un privato condannato per abuso edilizio. La sentenza stabilisce che opere stagionali, se destinate a soddisfare esigenze durature, non possono essere considerate precarie e rientrano nell'abuso edilizio. Viene inoltre escluso il principio del 'ne bis in idem' poiché il reato di abuso edilizio tutela un bene giuridico (l'ordinato sviluppo del territorio) diverso da quello di occupazione abusiva di suolo demaniale.
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Contratto preliminare: validità e requisiti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società costruttrice, confermando che una scrittura privata contenente tutti gli elementi essenziali (oggetto e prezzo) costituisce un valido contratto preliminare, anche se prevede la futura stipula di un altro preliminare. La Corte ha quindi convalidato l'ordine di trasferimento forzoso dell'immobile e la condanna al risarcimento del danno per il ritardo nella consegna, basato sul valore locativo del bene.
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Indennizzo assicurativo: sì a rivalutazione e interessi
In un caso di furto di un'auto di lusso, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sull'indennizzo assicurativo. Mentre ha confermato la decisione dei giudici di merito sulla prova del furto, ha accolto il ricorso dell'assicurato su un punto cruciale: l'indennizzo assicurativo è un 'debito di valore' e, come tale, deve essere automaticamente rivalutato per compensare l'inflazione, con l'aggiunta di interessi compensativi, se richiesti.
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Contratto operai forestali: quale si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito che al rapporto di lavoro degli operai idraulico-forestali dipendenti da un ente pubblico regionale si applica il contratto collettivo nazionale (CCNL) di settore, di natura privatistica, per gli aspetti economici. La Corte ha rigettato il ricorso di un'agenzia regionale che si opponeva al pagamento di un'indennità di percorso a un dipendente, sostenendo che dovesse applicarsi la disciplina del pubblico impiego. Secondo la Suprema Corte, una normativa speciale, sia nazionale che regionale, prevale sulle regole generali, legittimando l'applicazione del contratto operai forestali per la determinazione del trattamento economico.
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Demansionamento: quando il ricorso è inammissibile
Una dirigente pubblica, dopo la revoca del suo incarico di Segretario Generale e l'assegnazione a nuove mansioni, ha citato in giudizio l'ente per demansionamento. Le corti di merito hanno negato il demansionamento ma le hanno riconosciuto la retribuzione di risultato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso principale della dirigente inammissibile, poiché mirava a un riesame del merito della vicenda e non a denunciare vizi di legittimità. Di conseguenza, il ricorso incidentale dell'ente è stato dichiarato inefficace.
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Valutazione delle prove: Cassazione inammissibile
Una società e la sua legale rappresentante hanno citato in giudizio un'agenzia di informazioni creditizie per una presunta segnalazione errata, chiedendo un risarcimento danni. Le corti di merito hanno respinto la domanda per mancanza di prova del nesso causale e del danno stesso. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione delle prove spetta esclusivamente al giudice di merito e non può essere oggetto di riesame in sede di legittimità, se non per vizi di legge specifici che nel caso di specie non sono stati ravvisati.
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Mancata comunicazione edificabilità: valido l’avviso?
Un comune ha emesso un avviso di accertamento ICI nei confronti di un contribuente per un terreno divenuto edificabile. Il contribuente ha impugnato l'atto, sostenendo di non aver mai ricevuto notifica del cambio di destinazione urbanistica. La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata comunicazione edificabilità non invalida l'atto impositivo. L'obbligo fiscale sorge con l'adozione del piano urbanistico da parte del Comune, non con la comunicazione al proprietario. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, che aveva dato ragione al contribuente, e ha rinviato la causa per un nuovo giudizio.
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