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Onere Della Prova Vizi

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Onere della Prova Vizi: Cliente non dimostra difetti, deve pagare
Un'Azienda Fornitrice ha ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento di pannelli pubblicitari. L'Azienda Cliente ha contestato, sostenendo la presenza di vizi nella merce fornita. I giudici di primo e secondo grado hanno respinto l'opposizione, affermando che l'Azienda Cliente non aveva assolto l'onere della prova dei vizi. La Corte di Cassazione ha confermato queste decisioni. Ha ribadito che spetta all'acquirente dimostrare i difetti del prodotto. Il ricorso dell'Azienda Cliente è stato rigettato, confermando la necessità di pagare la fornitura e le spese legali. Questo caso sottolinea l'importanza dell'onere della prova vizi in ambito contrattuale.
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Onere della prova vizi: Acquirente contro Venditore per difetti del veicolo
Un acquirente ha comprato un veicolo ibrido che, a suo dire, presentava gravi difetti, rendendolo inutilizzabile e chiedendo la risoluzione del contratto. Dopo una vittoria in primo grado e una sconfitta in appello, il caso è giunto in Cassazione. La Corte d'Appello aveva ritenuto che l'acquirente non avesse fornito prova sufficiente dei vizi e che il venditore non proprietario non avesse legittimazione passiva. La Cassazione ha evidenziato una questione cruciale sull'onere della prova vizi: stabilire se la regola che impone all'acquirente di dimostrare i difetti si applichi anche ai casi di mancanza di qualità. Data la rilevanza, ha rinviato il ricorso a un'udienza pubblica per un approfondimento.
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Onere della prova vizi: chi deve dimostrare i difetti?
Una società acquirente si opponeva al pagamento di una fornitura, lamentando vizi sulla merce. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28224/2023, ha chiarito un punto fondamentale: l'onere della prova vizi spetta sempre al compratore che li denuncia. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente addossato al venditore (in questo caso, un fallimento) il compito di dimostrare di aver consegnato merce perfetta. Questa decisione ribadisce che la regola specifica sulla garanzia per vizi prevale sul principio generale dell'inadempimento contrattuale.
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Onere della prova vizi: chi deve dimostrarli?
Una società acquirente ha citato in giudizio il fornitore per difetti nel calcestruzzo ricevuto, chiedendo la risoluzione del contratto. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8448/2024, ha rigettato il ricorso, confermando che l'onere della prova vizi spetta interamente al compratore. La Corte ha chiarito che il venditore non è tenuto a fornire una 'prova contraria' dell'assenza di difetti, poiché la sua è un'obbligazione di garanzia e non di prestazione. La decisione sottolinea come la valutazione delle prove, come le perizie di parte, rientri nella discrezionalità del giudice di merito.
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Onere della prova vizi: chi deve provare il difetto?
Un'azienda acquista un immobile e riscontra problemi di umidità, chiedendo una riduzione del prezzo. La Corte d'Appello accoglie la domanda, invertendo l'onere della prova e ponendolo a carico dei venditori. La Corte di Cassazione cassa la sentenza, ribadendo un principio fondamentale: l'onere della prova vizi spetta sempre al compratore. Quest'ultimo deve dimostrare l'esistenza del difetto, non è compito del venditore provare che il vizio derivi da cause esterne.
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