La Corte di Cassazione ha stabilito che un pilota in Cassa Integrazione deve rispettare l'obbligo di comunicazione preventiva all'ente previdenziale per qualsiasi nuova attività lavorativa, anche se svolta all'estero. L'eccezione, che esonera da tale obbligo, si applica solo se l'attività è finalizzata in modo esclusivo al mantenimento del brevetto di volo. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva escluso la decadenza dal beneficio senza accertare la natura esclusiva dell'attività, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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