La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4057/2024, ha stabilito che gli obblighi informativi dell'intermediario finanziario sussistono sempre, anche quando il rischio di default dell'emittente non è prevedibile al momento dell'investimento. Il caso riguardava dei risparmiatori che avevano acquistato titoli di stato argentini, subendo ingenti perdite a seguito della crisi finanziaria. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, che aveva escluso la responsabilità della banca, affermando che l'intermediario deve fornire tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole, a prescindere dalla rischiosità apparente del titolo.
Continua »