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Obbligazione Cartolare

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un'obbligazione che è incorporata in un documento (titolo di credito), come un assegno o una cambiale. Il diritto può essere esercitato solo da chi possiede il documento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità della banca per promotore finanziario e rimborsi
Due investitori, madre e figlio, hanno citato in giudizio un istituto di credito per ottenere la restituzione e il risarcimento di ingenti somme affidate a un consulente infedele, condannato penalmente per truffa. La banca ha eccepito l'estinzione del debito poiché l'investitore aveva incassato un cospicuo assegno emesso da un terzo, mentre per la seconda investitrice mancava la prova dell'effettiva consegna del denaro. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto delle domande risarcitorie. I giudici hanno chiarito che, ai fini della responsabilità della banca per promotore finanziario, l'incasso dell'assegno da parte del cliente estingue la pretesa restitutoria se non si dimostra una causale diversa. Gli investitori sono stati condannati al pagamento delle spese di lite.
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Risoluzione del contratto di appalto tra opere e pagamenti
Un appaltatore cita il committente per ottenere il saldo dei lavori di ristrutturazione. Il committente contesta l'incompleta esecuzione delle opere e deduce pagamenti parziali, chiedendo la risoluzione del contratto di appalto e il risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione chiarisce che, in caso di mancato completamento dei lavori, opera la disciplina generale dell'inadempimento contrattuale: il committente non soggiace ai termini decadenziali brevi previsti per i vizi dell'opera. Al contempo, chi eccepisce pagamenti tramite assegni deve provarne l'effettivo incasso e il collegamento causale con il debito. La Suprema Corte accoglie sia le censure dell'appaltatore sulla ripartizione dell'onere della prova del pagamento, sia il ricorso del committente sul risarcimento danni non soggetto a decadenza breve, rinviando alla Corte d'Appello.
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Onere della prova: l’assegno non basta a estinguere il debito
Un avvocato ha richiesto il pagamento delle proprie competenze professionali a una cliente. La cliente ha eccepito l'avvenuto pagamento tramite un assegno di 1.900 euro. Il Tribunale ha ridotto il compenso del professionista, ritenendo che spettasse a quest'ultimo dimostrare che l'assegno si riferisse ad altri incarichi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'avvocato, stabilendo un principio fondamentale sull'onere della prova: quando il debitore eccepisce l'estinzione del debito tramite assegno, spetta al debitore stesso dimostrare il collegamento tra il debito contestato e il titolo di credito emesso. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio al Tribunale di Roma.
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Onere Prova Pagamento: Assegno non basta, la Cassazione decide
Un'azienda si oppone a un decreto ingiuntivo sostenendo di aver già pagato il debito tramite assegni. La Corte di Cassazione ha però dato ragione al creditore, stabilendo un principio fondamentale sull'onere della prova del pagamento. Quando il pagamento avviene con assegni, che sono titoli di credito 'astratti' (cioè non specificano la causa del pagamento), spetta al debitore dimostrare in modo inequivocabile che quegli assegni servivano a estinguere proprio quel debito specifico. La semplice emissione di un assegno non è sufficiente se il creditore contesta il collegamento con il credito richiesto. Il debitore ha perso la causa.
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Onere della prova del pagamento: Assegno non basta, debitore perde
Un'azienda fornitrice ottiene un decreto ingiuntivo contro un cliente per una fornitura non pagata. Il cliente si oppone, sostenendo di aver pagato con assegni e cambiali. La Corte di Cassazione stabilisce un principio chiave sull'onere della prova del pagamento: quando si paga con un assegno, non basta consegnare il titolo. Spetta al debitore dimostrare il collegamento specifico tra quell'assegno e il debito richiesto dal creditore. In mancanza di tale prova, il debitore è tenuto a pagare nuovamente. Il fornitore vince la causa.
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Onere della prova pagamento: la Cassazione chiarisce
Un avvocato ha agito in giudizio per ottenere il pagamento dei suoi compensi professionali. Il cliente si è difeso sostenendo di aver già pagato, ma avendo più debiti (uno per una causa civile, l'altro per una penale) verso il legale, era sorta la questione su quale debito fosse stato estinto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha ribadito un principio fondamentale sull'onere della prova pagamento: spetta sempre al debitore dimostrare non solo di aver eseguito un pagamento, ma anche che tale pagamento sia specificamente riferibile al debito oggetto della causa. Solo dopo tale prova, la palla passa al creditore, che può provare una diversa imputazione. La Corte ha quindi annullato la decisione del giudice di merito che aveva erroneamente applicato i criteri di imputazione del pagamento senza che il debitore avesse prima assolto al proprio onere probatorio.
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Protesto illegittimo assegno: il timbro fa la firma
Un imprenditore è personalmente soggetto a un protesto illegittimo assegno perché il titolo da lui firmato, recante il timbro della sua società, è stato tratto dal suo conto personale con fondi insufficienti. La Corte di Cassazione ha annullato il protesto, stabilendo che il timbro societario identifica chiaramente la società come l'emittente del titolo. Di conseguenza, il protesto doveva essere diretto contro la società e non contro la persona fisica, indipendentemente dal conto corrente utilizzato.
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Assegno circolare prescritto: chi ha diritto al rimborso?
Un creditore riceve due assegni circolari da un istituto bancario a seguito di un pignoramento. Gli assegni vengono smarriti e ritrovati solo dopo la scadenza del termine di prescrizione triennale. Il creditore fa causa alla banca per ottenere il pagamento, ma la Corte di Cassazione respinge la domanda. La sentenza chiarisce che con un assegno circolare prescritto, il beneficiario perde ogni diritto cartolare verso la banca emittente e non ha più interesse ad agire per il pagamento, essendo l'obbligazione della banca adempiuta con la prima emissione dei titoli.
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