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Nullità Parziale Fideiussione

12 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nullità parziale fideiussione: la banca salva il credito
Una società finanziaria ha impugnato la decisione d'appello che aveva dichiarato la nullità totale di una garanzia fideiussoria poiché conforme allo schema uniforme sanzionato dall'Antitrust. La Corte d'Appello aveva rilevato d'ufficio l'invalidità senza che le parti avessero prodotto il provvedimento sanzionatorio della Banca d'Italia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la conformità allo schema anticoncorrenziale comporta solo la nullità parziale fideiussione limitatamente alle singole clausole illecite, salvo che il garante provi l'interdipendenza dell'intero contratto da esse. Inoltre, il provvedimento amministrativo sanzionatorio non costituisce una fonte di diritto né un fatto notorio, gravando sulla parte interessata l'onere di produrlo in giudizio. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Nullità parziale fideiussione: Garante paga anche con clausole nulle
La Corte di Cassazione affronta il tema della fideiussione omnibus contenente clausole nulle perché contrarie alla normativa antitrust. I garanti di un'azienda insolvente sostenevano che tali clausole rendessero nullo l'intero contratto di garanzia. La Corte ha invece ribadito il principio della nullità parziale fideiussione: solo le clausole specifiche sono invalide, ma il contratto nel suo complesso resta valido. Di conseguenza, i garanti sono stati condannati a pagare il debito. La sentenza chiarisce che spetta al garante fornire la prova, quasi impossibile, che non avrebbe firmato il contratto senza quelle clausole specifiche, confermando la solidità della garanzia a favore della banca.
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Fideiussione nulla: la Cassazione dà ragione ai garanti vs la banca
Due garanti si opponevano alla richiesta di pagamento di una banca, sostenendo la nullità parziale della fideiussione firmata, poiché conteneva clausole anticoncorrenziali basate sul modello ABI. La Corte d'Appello aveva respinto la loro richiesta, ritenendo che non avessero contestato la qualificazione del contratto come 'autonomo', punto ormai definitivo. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: contestare la validità di clausole specifiche equivale a contestare la qualificazione giuridica che ne deriva. La nullità parziale della fideiussione per violazione della normativa antitrust è rilevabile d'ufficio dal giudice e i suoi effetti si producono automaticamente, senza necessità di una specifica eccezione di parte. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Nullità parziale fideiussione: il debito resta anche senza clausole ABI
Una garante ha impugnato un decreto ingiuntivo sostenendo la nullità totale della propria fideiussione omnibus poiché riproduttiva dello schema ABI dichiarato illegittimo dall'Autorità Garante. Mentre il Tribunale aveva accolto la tesi della nullità totale, la Corte d'Appello ha riformato la decisione applicando la nullità parziale fideiussione, mantenendo valida la garanzia per il debito residuo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della garante, confermando che l'invalidità delle singole clausole non travolge l'intero contratto se non viene provato che le parti non avrebbero concluso l'accordo senza di esse. La ricorrente non ha fornito tale prova né ha sollevato correttamente le eccezioni nei gradi precedenti.
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Nullità parziale fideiussione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due fideiussori che, per difendersi da un'azione revocatoria, avevano eccepito la nullità delle garanzie prestate. La Corte ha chiarito che, avendo i ricorrenti sostenuto solo la nullità totale e non quella parziale nei gradi di merito, non potevano introdurre tale nuova prospettazione in sede di legittimità. La decisione sottolinea l'importanza di una corretta e tempestiva formulazione delle difese processuali, evidenziando come la questione della nullità parziale fideiussione debba essere specificamente allegata e provata, non potendo essere sollevata per la prima volta in Cassazione.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione affronta il tema della nullità parziale fideiussione basata su schemi ABI anticoncorrenziali. Dei garanti hanno citato in giudizio una banca chiedendo la nullità totale della loro garanzia. La Corte ha rigettato la richiesta, ribadendo che la nullità colpisce solo le singole clausole illecite, non l'intero contratto, salvo che la parte interessata provi che tali clausole fossero essenziali. La garanzia, depurata dalle clausole nulle, resta quindi valida. La Corte ha, tuttavia, accolto il motivo relativo alla ripartizione delle spese processuali, compensandole tra le parti.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
Con l'ordinanza n. 26376/2024, la Corte di Cassazione ha stabilito che una fideiussione contenente clausole anticoncorrenziali, conformi allo schema ABI, è soggetta a nullità parziale. La nullità colpisce unicamente le clausole illecite e non si estende all'intero contratto, a meno che la parte interessata non provi l'essenzialità di tali clausole. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva dichiarato la nullità totale d'ufficio, ribadendo che l'onere della prova per l'estensione della nullità grava sul garante.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha ribadito il principio della nullità parziale fideiussione per i contratti che replicano lo schema ABI, giudicato anticoncorrenziale. Dei fideiussori avevano richiesto la nullità totale del loro contratto di garanzia, ma la Corte ha respinto il ricorso. È stato stabilito che solo le singole clausole viziate sono nulle, mentre il resto del contratto rimane valido, a meno che il garante non dimostri che non avrebbe mai firmato senza quelle specifiche clausole. La decisione conferma un orientamento consolidato che protegge la stabilità dei contratti bancari.
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Nullità parziale fideiussione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un garante. Nonostante la riconosciuta nullità parziale della fideiussione per clausole anticoncorrenziali (schema ABI), la conseguente domanda di decadenza del creditore non era stata tempestivamente proposta nelle fasi di merito, risultando una domanda nuova e quindi inammissibile.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7633/2024, ha rigettato il ricorso di una società e dei suoi garanti contro un istituto bancario. Il caso verteva sulla validità di una fideiussione contenente clausole non conformi alla normativa antitrust. La Corte ha confermato il principio della nullità parziale fideiussione, stabilendo che solo le clausole illecite sono nulle, mentre il resto del contratto di garanzia rimane valido, a meno che il garante non dimostri che non avrebbe stipulato il contratto senza quelle specifiche clausole.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
Un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità totale della sua fideiussione omnibus a causa di clausole in violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio della nullità parziale fideiussione. Secondo la Corte, solo le singole clausole illecite sono nulle, mentre il resto del contratto di garanzia rimane valido ed efficace. La decisione ha inoltre chiarito che, in presenza di una clausola "a prima richiesta", una semplice comunicazione stragiudiziale è sufficiente a impedire la decadenza del creditore dal suo diritto, senza necessità di un'azione giudiziaria entro sei mesi.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Il caso riguarda una richiesta di nullità parziale fideiussione relativa a una clausola derogatoria dell'art. 1957 c.c., erroneamente interpretata dai giudici di merito come una richiesta di nullità totale. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice non può decidere su una questione diversa da quella sollevata, riaffermando l'importanza di distinguere tra nullità di una singola clausola e nullità dell'intero contratto.
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