Un individuo, condannato per reati di droga, ha presentato ricorso in Cassazione contestando la validità della notifica atti giudiziari per l'udienza d'appello. Sosteneva di essere stato solo temporaneamente assente dal suo domicilio eletto, non irreperibile, e che la notifica avrebbe dovuto essere consegnata a un familiare. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'irreperibilità, ai fini della notifica al domicilio eletto, include anche l'assenza temporanea, senza richiedere ulteriori indagini da parte degli ufficiali notificatori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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