Un imputato, condannato in primo grado per il reato di truffa in concorso quando era contumace, ha proposto appello a distanza di anni, ritenendo che il termine per impugnare decorresse dalla notifica personale dell'estratto della sentenza. I giudici hanno invece confermato che la notifica al difensore d'ufficio, eseguita nel 2016 per irreperibilità dell'imputato, ha reso irrevocabile la condanna dopo trenta giorni. L'appello presentato anni dopo è risultato quindi tardivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando la definitività della condanna e condannandolo al pagamento delle spese legali e a una sanzione pecuniaria.
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