LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Norma Incriminatrice

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È la legge penale che descrive un determinato comportamento come reato e stabilisce la pena corrispondente. In questo caso, si tratta dell'articolo 337 del codice penale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Resistenza a Pubblico Ufficiale: Difesa di Atto Arbitrario Fallita
Un cittadino, condannato per resistenza a pubblico ufficiale, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo di aver reagito a un atto arbitrario degli agenti. La Suprema Corte ha respinto le sue argomentazioni, giudicandole generiche e semplici ripetizioni di tesi già esaminate. La sentenza ha confermato la presenza di tutti gli elementi del reato di resistenza a pubblico ufficiale e l'assenza di prove su una presunta condotta arbitraria delle forze dell'ordine. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Falsa dichiarazione gratuito patrocinio: errore non scusa la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa dichiarazione per il gratuito patrocinio a carico di un soggetto che aveva omesso di indicare una parte del reddito familiare. L'imputato si era difeso sostenendo di aver commesso un errore scusabile. I giudici hanno respinto questa tesi, stabilendo un principio chiaro: l'errore sulla nozione di reddito da dichiarare ai fini del beneficio non è una scusante. Le norme sul calcolo del reddito sono direttamente richiamate dalla legge penale e, pertanto, l'errore è inescusabile. La condanna è diventata definitiva.
Continua »
Telefono in cella: non è inosservanza provvedimenti autorità
Un detenuto, trovato in possesso di un cellulare in carcere, era stato condannato per il reato di inosservanza provvedimenti autorità. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, stabilendo un principio fondamentale: questo reato si configura solo violando un ordine specifico e individuale, non una norma generale come il regolamento carcerario. Poiché il regolamento si applica a tutti i detenuti in modo astratto, la sua violazione non integra tale reato. Al tempo dei fatti (2018), non esisteva ancora una legge specifica che punisse il possesso del telefono in cella. L'imputato è stato quindi assolto perché il fatto non costituiva reato.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due cittadini condannati per resistenza a pubblico ufficiale. I motivi del ricorso sono stati giudicati generici, in quanto si limitavano a riproporre censure già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello, senza confrontarsi specificamente con le argomentazioni della sentenza impugnata. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Parcheggiatore abusivo recidivo: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di parcheggiatore abusivo recidivo, anche se la prima violazione amministrativa era avvenuta prima dell'entrata in vigore della norma penale. La Corte ha stabilito che la precedente sanzione costituisce un presupposto di fatto del reato, e non parte del precetto, rendendo irrilevante la sua anteriorità rispetto alla legge. L'elemento cruciale è la reiterazione della condotta sotto la vigenza della nuova norma incriminatrice. Di conseguenza, il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Reddito di cittadinanza reato: la Cassazione decide
Una persona è stata condannata per aver omesso di dichiarare la propria attività lavorativa al fine di percepire il reddito di cittadinanza. In Cassazione, la difesa ha sostenuto l'avvenuta abolizione del reato a seguito della soppressione del sussidio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che un intervento normativo ha garantito la continuità dell'applicazione della legge penale per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2023, evitando così un vuoto normativo. La condanna per il reddito di cittadinanza reato è stata quindi confermata.
Continua »
Falsa attestazione: Cassazione su art. 495 c.p.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una condanna per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale. L'ordinanza ribadisce che il delitto ex art. 495 c.p. si configura quando le false dichiarazioni sulle proprie qualità sono destinate a confluire in un atto pubblico. La Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di appello, che si limitavano a riproporre censure già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello, senza confrontarsi con le argomentazioni della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Test ematico e guida sotto stupefacenti: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida sotto l'effetto di stupefacenti. La Suprema Corte ribadisce l'elevata affidabilità del test ematico come prova dello stato di alterazione psico-fisica, a differenza dell'esame delle urine, soprattutto se corroborato da altri elementi come la certificazione medica e la condotta del conducente.
Continua »