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Motivo Non Consentito

14 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una ragione di impugnazione che la legge non ammette per quel tipo di ricorso. Nel ricorso per Cassazione, ad esempio, non è consentito contestare la valutazione dei fatti, ma solo le violazioni di legge.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per reati di droga. La decisione si basa sul fatto che i motivi dell'appello non rientravano tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p., confermando i rigidi limiti al ricorso patteggiamento e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso patteggiamento motivi: Cassazione inammissibile
Un individuo, condannato tramite patteggiamento per reati di droga, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi addotti non rientravano tra quelli, tassativamente previsti dalla legge (art. 448, co. 2-bis c.p.p.), per impugnare una sentenza di applicazione pena su richiesta. Questa decisione sottolinea i rigidi criteri per l'impugnazione, tema centrale per comprendere i limiti del ricorso patteggiamento motivi. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i limiti dell’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento per un reato di spaccio. Il motivo di impugnazione, basato sulla presunta omessa motivazione, non rientrava tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza definita con 'concordato in appello'. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo tra le parti preclude la possibilità di contestare in sede di legittimità la qualificazione giuridica del fatto, poiché tale motivo di impugnazione si considera rinunciato. Il ricorso è ammesso solo per vizi del consenso, difformità dall'accordo o illegalità della pena.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un "concordato in appello", si doleva della mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte ha chiarito che il ricorso inammissibile concordato preclude la possibilità di contestare la determinazione della pena, poiché tale motivo si considera rinunciato con l'accordo stesso, salvo il caso di pena illegale.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: motivi nuovi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Il motivo è puramente procedurale: il ricorrente aveva sollevato la questione relativa al riconoscimento della recidiva per la prima volta in sede di legittimità, una pratica non consentita dal codice di procedura penale. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso patteggiamento: i limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato. La decisione si basa sul fatto che il motivo addotto, ovvero la mancanza di motivazione della sentenza di primo grado, non rientra tra le specifiche censure ammesse dalla legge per impugnare una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti.
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Patteggiamento in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro una sentenza di appello che aveva ratificato un accordo sulla pena (patteggiamento in appello). Il motivo del ricorso era la presunta mancanza di motivazione sulla congruità della pena. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta formalizzato l'accordo tra le parti, questo non può essere impugnato per difetto di motivazione, ma solo in caso di palese illegalità della sanzione, non riscontrata nel caso di specie.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4920/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento proposto da un imputato. Il motivo, basato su una generica e aspecifica illegalità della pena, è stato ritenuto non consentito ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis c.p.p., che elenca tassativamente i casi di impugnazione per le sentenze di applicazione della pena su richiesta delle parti.
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Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile
Un imputato ha presentato ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello', lamentando che il giudice non avesse motivato la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. per il proscioglimento immediato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il ricorso concordato in appello non può basarsi su motivi rinunciati con l'accordo, come la valutazione delle cause di non punibilità, ma solo su vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o all'illegalità della pena.
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Ricorso inammissibile: accordo pena in appello
Un imputato, dopo aver concordato una pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'insufficiente motivazione sulla quantificazione della stessa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo processuale liberamente stipulato tra le parti non può essere unilateralmente modificato o contestato in sede di legittimità riguardo la misura della pena, a meno che questa non sia palesemente illegale.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e la ripetizione
Un automobilista, condannato per omissione di soccorso e lesioni, presenta ricorso in Cassazione contestando la propria identificazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile poiché si limita a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte chiarisce che l'accordo preclude la possibilità di contestare la sentenza per motivi non attinenti alla formazione della volontà, al consenso del PM o all'illegalità della pena, rendendo il motivo della "mancanza di motivazione" non consentito.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di concordato in appello. L'imputato lamentava la mancata concessione delle attenuanti generiche, ma la Corte ha chiarito che tali motivi sono rinunciati con l'accordo e il ricorso è possibile solo per vizi della volontà o per illegalità della pena.
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