La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un datore di lavoro condannato per l'omesso versamento ritenute previdenziali per oltre 29.000 euro. L'imputato sosteneva che i modelli DM10 non provassero l'effettivo pagamento degli stipendi e invocava un conflitto di doveri tra il pagamento delle retribuzioni e quello dei contributi. I giudici hanno chiarito che i modelli DM10 (oggi UNIEMENS) costituiscono piena prova della corresponsione delle retribuzioni, in quanto compilati dallo stesso datore di lavoro. Inoltre, il reato richiede solo il dolo generico, escludendo qualsiasi giustificazione legata alla crisi aziendale se gli stipendi sono stati comunque versati. Di conseguenza, la condanna a tre mesi di reclusione è stata confermata, con l'aggiunta di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
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