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Mera Difesa

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128 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concorso di colpa: la Cassazione e la decisione
Una società di costruzioni ha visto dimezzato il proprio risarcimento per vizi nel progetto di un appalto pubblico a causa del proprio concorso di colpa. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che il giudice può rilevare d'ufficio il concorso di colpa dell'appaltatore se i fatti che lo dimostrano sono già stati introdotti nel processo, anche senza una specifica richiesta della controparte. La sentenza sottolinea il dovere dell'appaltatore di verificare il progetto definitivo fornito dal committente.
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Revocazione ordinanza Cassazione: l’errore di fatto
Una società editrice chiede la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto sull'ammontare di un contributo pubblico. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che l'errata interpretazione di una difesa legale, oggetto di dibattito tra le parti, non costituisce un errore di fatto revocabile. La decisione ribadisce i rigidi confini dell'istituto della revocazione ordinanza Cassazione.
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Compensazione crediti tributari: eccezione o difesa?
L'Agenzia delle Entrate ha contestato un rimborso IRAP, sostenendo che parte dell'imposta era stata pagata tramite compensazione crediti tributari e non versata direttamente. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che, sebbene l'argomento non fosse un'eccezione nuova inammissibile, l'Agenzia non aveva fornito prova specifica della coincidenza tra i crediti compensati e le somme richieste a rimborso. La valutazione del giudice di merito sul carattere generico della contestazione è stata ritenuta insindacabile.
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Autorizzazione lavoro straordinario: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15984/2025, ha stabilito che l'autorizzazione preventiva per il lavoro straordinario nel pubblico impiego è un elemento costitutivo del diritto al compenso. Di conseguenza, il lavoratore deve provarne l'esistenza. La contestazione della sua assenza da parte della Pubblica Amministrazione in appello non è un'eccezione nuova inammissibile, ma una mera difesa. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto tardiva tale contestazione.
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Opposizione stato passivo: termini per i documenti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16628/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di opposizione stato passivo. I documenti che provano gli elementi costitutivi del credito, come la titolarità, devono essere depositati dal creditore contestualmente al ricorso in opposizione, a pena di decadenza. Non è possibile ottenere un nuovo termine per produrli, neanche se la contestazione del curatore sorge per la prima volta in giudizio, poiché tale contestazione costituisce una mera difesa e non un'eccezione nuova.
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Eccezione inadempimento: quando è tardiva? La Cassazione
Una società acquirente non pagava l'anticipo per un veicolo, versando solo la caparra. La venditrice non consegnava il mezzo e, citata in giudizio, sollevava tardivamente l'eccezione di inadempimento. La Cassazione chiarisce che tale difesa è un'eccezione in senso stretto, soggetta a precisi termini di decadenza. Avendo la venditrice proposto la difesa oltre i termini, la Corte ha cassato la sentenza d'appello che l'aveva erroneamente considerata una mera difesa proponibile in ogni momento.
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Rimborso IRAP: onere della prova sul contribuente
Un agente di commercio chiede il rimborso IRAP, negato in appello per mancata prova dell'assenza di autonoma organizzazione. La Cassazione conferma: l'onere della prova grava sempre sul contribuente, anche in caso di silenzio-rifiuto dell'Agenzia. Un errore di fatto del giudice va contestato con revocazione, non con ricorso per cassazione.
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Indennità di trasferta: quando spetta al lavoratore?
La Corte di Cassazione ha negato l'indennità di trasferta a un gruppo di autisti spostati in una nuova sede da oltre cinque anni. La Corte ha chiarito che un cambiamento stabile e duraturo del luogo di lavoro costituisce un trasferimento e non una trasferta temporanea, escludendo così il diritto all'indennità, a prescindere da una comunicazione formale.
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