Una società di trasporti in fallimento ha impugnato gli avvisi di accertamento per omessa dichiarazione TARSU e TARI relativi ad aree scoperte. Mentre i giudici hanno confermato la validità degli accertamenti e la mancanza di prove sulla produzione di rifiuti speciali, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso sul trattamento delle sanzioni. La Suprema Corte ha stabilito che per le violazioni ripetute negli anni su TARSU e TARI si applica il cumulo giuridico delle sanzioni. Trattandosi di tributi con una forte continuità regolativa, le violazioni sono della stessa indole. Di conseguenza, la sentenza d'appello è stata cassata con rinvio per ricalcolare la sanzione complessiva, evitando la somma matematica delle singole multe.
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