Una datrice di lavoro domestico riceve dall'Ispettorato una pesante sanzione per aver impiegato una collaboratrice in nero dal 2004. La Corte di Cassazione ha annullato la multa, stabilendo un principio fondamentale sulla **maxisanzione lavoro nero**. Questa sanzione, introdotta da una legge del 2006, non può essere applicata retroattivamente a violazioni commesse prima della sua entrata in vigore. L'omessa comunicazione di assunzione è un illecito 'istantaneo', che si perfeziona alla scadenza del termine. Pertanto, si applica la legge meno severa in vigore al momento del fatto (2004) e non quella successiva. L'Ispettorato del Lavoro perde la causa.
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