Il caso riguarda un uomo che ha presentato una falsa denuncia di furto d'assegno bancario, sostenendo che il titolo fosse stato rubato. In realtà, l'uomo era perfettamente consapevole di aver consegnato l'assegno, già compilato con l'importo di 550 euro, a un altro soggetto per concludere un contratto di locazione. I giudici di merito hanno accertato la sua colpevolezza basandosi sulle prove raccolte e sulle regole di comune esperienza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del condannato, confermando la responsabilità penale per la falsa denuncia di furto d'assegno e condannandolo al pagamento delle spese processuali e di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
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