La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 45957/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un maggiorenne condannato per rapina aggravata. Il caso verteva sull'applicazione dell'aggravante concorso con minore. La Corte ha stabilito che, per i reati che prevedono l'arresto in flagranza, è sufficiente la mera partecipazione del minore al fatto tipico per configurare tale aggravante, senza necessità di provare ulteriori elementi. La decisione ribadisce la 'ratio' della norma, volta a sanzionare più duramente l'adulto che coinvolge un minore in attività criminali.
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