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Manifesta Illegittimità

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un'illegalità evidente e palese di un atto amministrativo, che può essere rilevata dal giudice senza necessità di complesse indagini, incidendo sulla validità degli atti consequenziali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Misure alternative al trattenimento: valide anche senza udienza
Il caso riguarda un cittadino straniero colpito da un provvedimento di espulsione. La Questura ha disposto nei suoi confronti alcune misure alternative al trattenimento, come l'obbligo di consegnare il passaporto e di presentarsi periodicamente in ufficio. Il Giudice di Pace ha convalidato tali misure senza tenere un'udienza fisica. Il cittadino ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando la violazione del diritto di difesa per la mancata celebrazione dell'udienza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per le misure alternative al trattenimento non è necessaria un'udienza in presenza, essendo sufficiente un controllo cartolare da parte del giudice. Il cittadino straniero perde la causa e deve farsi carico delle spese del contributo unificato aggiuntivo.
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Trattenimento migranti: la quarantena non è detenzione
Un cittadino straniero ha impugnato la proroga del suo trattenimento, sostenendo l'illegittimità del provvedimento a causa di un precedente periodo di quarantena e di una manifestazione di volontà di chiedere asilo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la quarantena sanitaria per i migranti è una limitazione della libertà di circolazione e non della libertà personale, quindi non si computa nel periodo massimo di trattenimento. Inoltre, la richiesta di protezione internazionale, per essere ostativa al respingimento, deve essere presentata alle autorità competenti. La sentenza consolida i principi sul trattenimento migranti in relazione alle misure sanitarie e alle procedure di asilo.
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Principio di legalità: espulsione annullata
Un cittadino straniero, in Italia da oltre 30 anni, è stato espulso per non aver dichiarato la sua presenza, un obbligo introdotto solo anni dopo il suo arrivo. La Corte di Cassazione ha annullato l'espulsione, riaffermando il principio di legalità: nessuno può essere sanzionato in base a una legge che non esisteva al momento del fatto. Di conseguenza, anche la convalida del trattenimento da parte del Giudice di Pace è stata ritenuta illegittima.
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Convalida trattenimento straniero: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29741/2024, ha rigettato il ricorso di un cittadino straniero contro la convalida del suo trattenimento in un CPR. Il ricorrente sosteneva l'illegittimità del provvedimento basandosi su un precedente respingimento non documentato agli atti. La Corte ha stabilito che il controllo del giudice sulla convalida trattenimento straniero riguarda la legittimità del provvedimento attuale e che spetta alla difesa fornire prove di una manifesta illegittimità legata a eventi passati, che in questo caso erano solo ipotizzati e non dimostrati.
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Illegittimità trattenimento straniero: quando è nullo
La Corte di Cassazione ha annullato la proroga del trattenimento di un cittadino straniero, stabilendo l'illegittimità del provvedimento. La decisione si fonda sulla manifesta illegittimità del decreto di espulsione presupposto, emesso per 'sottrazione ai controlli di frontiera', nonostante il soggetto fosse stato identificato e fotosegnalato dalle autorità italiane al suo arrivo a seguito di un soccorso in mare. La Corte ha ribadito che il giudice della convalida deve sempre verificare la legittimità dell'atto di espulsione.
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