Il Condannato, consegnato all'Italia dalla Spagna in base a un mandato di arresto europeo, ha contestato l'esecuzione di una condanna della Corte di Assise di Bologna. Egli ha eccepito la violazione del principio di specialità, poiché l'autorità spagnola aveva autorizzato la consegna esclusivamente per un'altra sentenza del Tribunale di Padova, senza estendere l'efficacia del mandato alla seconda condanna. Il Tribunale di Treviso aveva rigettato l'istanza, ritenendo la questione non rilevante. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Condannato, annullando la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice dell'esecuzione deve verificare con precisione l'ambito dell'estradizione, esercitando i propri poteri istruttori per richiedere chiarimenti allo Stato estero qualora vi siano dubbi sull'estensione del mandato.
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