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Mandato

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205 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Possesso del reddito: quando si tassa un incasso?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della tassazione IRPEF, il 'possesso del reddito' si verifica non con la mera detenzione materiale di una somma, ma nel momento in cui il soggetto acquisisce la disponibilità giuridica e il potere di disporne. Nel caso esaminato, un professionista che aveva incassato il prezzo di una vendita per conto dei suoi clienti ha realizzato il proprio reddito solo nell'anno successivo, quando un accordo ha formalizzato il suo diritto a trattenere una parte della somma come rimborso spese. L'accertamento fiscale relativo all'anno della vendita è stato quindi annullato.
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Onere della prova: chi deve dimostrare l’investimento?
Un investitore affida 50.000 euro a un promotore per l'acquisto di azioni. A seguito di perdite, l'investitore chiede la restituzione dei fondi, lamentando l'inadempimento. La Corte di Cassazione conferma la condanna del promotore, stabilendo che l'onere della prova dell'effettivo acquisto dei titoli grava su chi ha ricevuto il denaro (mandatario), non sull'investitore (mandante). La mancata produzione di prove documentali, come estratti conto, determina l'inadempimento e l'obbligo di risarcimento.
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Compenso avvocato: la prova dell’attività svolta
Un avvocato ha richiesto il pagamento dei compensi per l'assistenza legale, sia penale che stragiudiziale, a due sorelle a seguito di un sinistro mortale. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta per la parte penale per mancanza di prova dell'attività svolta, ritenendo non sufficiente la sola nomina a difensore. Per l'attività stragiudiziale, ha confermato che il compenso era già stato coperto dall'acconto ricevuto, applicando il principio di onnicomprensività dell'affare anche se erano coinvolte più controparti.
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Inadempimento mandato: quando è infondato?
La sentenza analizza un caso di presunto inadempimento mandato per la vendita di un immobile. L'attore (mandante) ha citato in giudizio il convenuto (mandatario) chiedendo un risarcimento pari all'importo della plusvalenza fiscale scaturita dalla vendita. Il Tribunale ha rigettato la domanda, stabilendo che il mandatario non ha commesso alcun inadempimento, in quanto il mandante era pienamente a conoscenza delle operazioni e la plusvalenza fiscale costituisce un obbligo personale del venditore, non un danno risarcibile. Inoltre, il Tribunale ha condannato l'attore per lite temeraria, avendo agito in giudizio con mala fede.
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Credito amministratore condominio: quando è provato?
Un Tribunale ha riformato una sentenza di primo grado, revocando un decreto ingiuntivo a favore di un ex amministratore. La decisione chiarisce che il credito amministratore condominio per anticipazioni non può basarsi sul semplice disavanzo di cassa o sul verbale di passaggio di consegne. È necessaria una prova rigorosa delle spese sostenute con fondi propri e una delibera assembleare di approvazione o ratifica.
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