Un uomo ha subito la condanna definitiva per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori ed estorsione ai danni dell'ex convivente, oltre che per lesioni personali verso la donna e un passante. L'imputato sottoponeva la compagna a violenze fisiche, insulti e continue richieste estorsive di denaro per placare la propria aggressività, costringendola infine a fuggire di casa. Nonostante l'abbandono del domicilio, l'uomo ha perseguitato la vittima, culminando la condotta con una brutale aggressione in strada. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando la piena validità del quadro probatorio e la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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