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Lodo Arbitrale — Anno 2024

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87 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Lodo Arbitrale

Provvedimenti

Impugnazione lodo arbitrale: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'Azienda Sanitaria Locale contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato un lodo arbitrale favorevole a un'impresa di costruzioni. La decisione ribadisce i rigidi limiti del sindacato di legittimità sull'impugnazione lodo arbitrale, sottolineando che la Corte non può riesaminare le valutazioni di fatto degli arbitri né l'interpretazione del lodo se non per vizi specifici e tassativamente previsti dalla legge.
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Azione di restituzione: la giurisdizione del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 713/2024, ha chiarito che l'azione di restituzione di somme versate in esecuzione di un lodo arbitrale, successivamente annullato per difetto di giurisdizione, rientra nella competenza del giudice ordinario e non di quello amministrativo, a cui pure la causa di merito è stata devoluta. Secondo la Corte, il diritto alla restituzione è autonomo, sorge per il solo fatto della rimozione del titolo esecutivo e non è influenzato dalla natura della controversia originaria. Di conseguenza, la richiesta di restituzione può essere avanzata in un separato e autonomo giudizio civile.
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Impugnazione lodo arbitrale: limiti e poteri del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società consortile contro la decisione della Corte d'Appello che aveva annullato un lodo arbitrale. La sentenza chiarisce i limiti del giudizio di impugnazione lodo arbitrale, affermando che la riqualificazione giuridica della controversia da parte del giudice non costituisce un'invasione nel merito, ma un corretto sindacato su un errore di diritto commesso dagli arbitri. I motivi che tendono a un riesame dei fatti sono inammissibili in sede di legittimità.
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Declinatoria arbitrato: nomina arbitro non è rinuncia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 208/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di appalti pubblici e arbitrato. Nel caso di una controversia tra un'impresa di costruzioni e un ente pubblico, la Corte ha chiarito che se la clausola arbitrale deriva dalla legge e non da un accordo tra le parti, la successiva declinatoria arbitrato da parte dell'ente è un diritto potestativo. La nomina del proprio arbitro, effettuata dopo la declinatoria e al solo fine di eccepire l'incompetenza, non costituisce una rinuncia alla scelta di adire la giurisdizione ordinaria. Di conseguenza, la sentenza della Corte d'Appello è stata cassata con rinvio.
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Prova nuova in appello: quando è ammissibile?
Una società ottiene un pagamento basato su un lodo arbitrale datato. Un Ministero si oppone, sostenendo l'inefficacia del lodo a causa della mancata riassunzione di un precedente giudizio di impugnazione. La Corte d'Appello accoglie l'opposizione, ammettendo documentazione tardiva perché indispensabile. La Cassazione, con la sentenza 196/2024, conferma questa decisione, chiarendo le regole sulla prova nuova in appello secondo il regime normativo previgente e ribadendo che la mancata riassunzione del processo estingue il giudizio, rendendo il lodo inefficace.
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Principio del contraddittorio: i limiti della terza via
Una società di costruzioni ha agito contro una società di leasing per il pagamento di opere extracontratto. La domanda è stata respinta in sede arbitrale e in appello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che la valutazione di fatti già presenti nel fascicolo processuale, come la prosecuzione dei lavori nonostante fatture insolute, non viola il principio del contraddittorio, poiché rientra nella normale attività di valutazione del merito da parte del giudice e non costituisce l'introduzione di una questione a sorpresa ("terza via").
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Restituzione parziale azienda: obblighi dell’affittuario
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31257/2024, ha chiarito che in un contratto di affitto d'azienda, la restituzione parziale dell'azienda non è sufficiente a liberare l'affittuario dall'obbligo di corrispondere l'intero canone. Fino alla completa riconsegna di tutti i beni aziendali, l'affittuario in mora è tenuto al pagamento del corrispettivo pattuito a titolo di risarcimento del danno, ai sensi dell'art. 1591 c.c. Questo principio sottolinea l'indivisibilità dell'obbligazione di riconsegna.
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