La Corte di Cassazione ha stabilito che la conoscenza legale di una sentenza, necessaria per la decorrenza del termine breve di impugnazione, non può essere sostituita dalla semplice conoscenza di fatto acquisita aliunde. Nel caso analizzato, una società estera aveva impugnato la propria dichiarazione di fallimento oltre i trenta giorni dalla consapevolezza informale dell'amministratore. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, precisando che in assenza di notifica rituale si applica il termine lungo di sei mesi. Inoltre, è stata confermata la capacità processuale della società estinta di opporsi al fallimento dichiarato entro l'anno dalla cancellazione.
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