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Legge Applicabile

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In contratti con elementi internazionali, è la legge nazionale (es. italiana, svizzera) che le parti scelgono per regolare i loro diritti e obblighi. Se non la scelgono, viene determinata da norme specifiche.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giurisdizione internazionale: Impianto difettoso, clausola contesa
Un'Azienda ha citato in giudizio un Fornitore per l'inadempimento di un contratto di fornitura di un impianto industriale difettoso, chiedendo il risarcimento dei danni. Il Fornitore ha eccepito il difetto di giurisdizione internazionale, sostenendo che la causa dovesse essere decisa da un giudice francese, in base a una clausola di proroga della giurisdizione. I giudici di merito hanno ritenuto competente il giudice italiano e condannato il Fornitore. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha sollevato dubbi sulla corretta qualificazione del contratto (vendita internazionale o appalto) e sulla validità della clausola di proroga della giurisdizione, nonché sulla legge applicabile. Per la complessità e l'importanza della questione, la Corte ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'assegnazione alle Sezioni Unite Civili, che dovranno stabilire la corretta giurisdizione internazionale e la legge da applicare al caso.
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Datio in solutum: perde la causa chi invoca la legge sbagliata
Un creditore, a fronte di un debito non pagato di 850.000 euro, aveva ricevuto le azioni di una società del debitore come previsto da un accordo di garanzia. Nonostante ciò, ha agito in giudizio per ottenere il pagamento in denaro. Il debitore si è opposto, sostenendo che il trasferimento delle azioni estinguesse il debito (una forma di datio in solutum). Il creditore ha portato il caso fino in Cassazione, basando le sue ragioni sul diritto italiano. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: l'accordo tra le parti prevedeva l'applicazione della legge svizzera. Poiché il creditore non aveva mai contestato questo punto, le sue argomentazioni basate sulla legge italiana erano irrilevanti e non pertinenti.
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Legge straniera e lavoro in Italia: addio al TFR per la Cassazione
Una lavoratrice, assunta in Croazia da un ente pubblico croato per lavorare nella sede di Roma, ha chiesto il riconoscimento di TFR e tredicesima mensilità secondo la legge italiana. Il suo contratto, però, prevedeva l'applicazione della legge croata. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta. I giudici hanno stabilito che la scelta delle parti sulla legge applicabile al contratto di lavoro è valida. L'esclusione di istituti come il TFR non viola automaticamente l'ordine pubblico italiano, soprattutto se il lavoratore non dimostra che la legge straniera scelta non offre tutele simili o equivalenti. La volontà delle parti prevale, a meno che non si ledano i principi fondamentali dell'ordinamento.
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Legge applicabile: aerei e obblighi di lavoro
La Corte di Cassazione ha annullato le sanzioni amministrative contro una compagnia aerea per mancate comunicazioni obbligatorie. La sentenza stabilisce che la legge applicabile è quella irlandese, scelta nei contratti di lavoro del personale di volo, e non quella italiana. Questo perché gli obblighi contestati non rientrano nella materia della sicurezza sociale, escludendo l'applicazione analogica dei regolamenti UE e confermando la prevalenza della legge scelta dalle parti per i rapporti di lavoro transnazionali.
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Legge applicabile: Cassazione sulla tutela del lavoro
Un lavoratore italiano, impiegato in Romania da un'azienda italiana, viene licenziato. La Corte di Cassazione interviene sul tema della legge applicabile al rapporto di lavoro, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva applicato un mix di normative italiane e romene. La Suprema Corte stabilisce che, in base al Regolamento UE Roma I, va individuata un'unica legge applicabile, quella che offre la tutela più forte al dipendente, vietando una 'frammentazione' delle normative che potrebbe pregiudicare i diritti del lavoratore.
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