La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11638/2024, ha rigettato il ricorso di una ex lettrice universitaria in merito alla sua retribuzione. La ricorrente chiedeva che il suo stipendio fosse equiparato a quello di un ricercatore confermato, anche in virtù di nuove leggi. La Corte ha stabilito che la retribuzione lettori universitari, una volta inquadrati come Collaboratori Esperti Linguistici (CEL), è disciplinata dalla contrattazione collettiva e non da un aggancio automatico a quella dei ricercatori. Viene garantito un assegno 'ad personam' per salvaguardare i trattamenti economici più favorevoli maturati in precedenza, escludendo una violazione del diritto UE e la necessità di un rinvio pregiudiziale.
Continua »