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Istanza Di Correzione

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Richiesta formale presentata a un giudice per correggere errori materiali, come errori di calcolo o di trascrizione, presenti in un provvedimento giudiziario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Correzione errore materiale: assolto dalle spese per un bug informatico
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale in una precedente sentenza. A causa di un disfunzionamento informatico, la sentenza aveva erroneamente condannato l'Appellant al pagamento delle spese processuali, nonostante il ricorso del Pubblico Ministero fosse stato rigettato. La correzione errore materiale ha eliminato questa condanna, stabilendo che l'Appellant non deve pagare le spese. Questo intervento ha ripristinato la corretta applicazione della decisione originale della Corte.
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Correzione di errore materiale: la Cassazione cambia il giudice
Il Ricorrente ha presentato ricorso contro il Ministero della Giustizia. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta per la correzione di errore materiale di una propria ordinanza precedentemente emanata. Il testo del provvedimento originario indicava erroneamente il Tribunale come giudice di provenienza e autorità a cui rinviare la causa anziché la competente Corte d'Appello. I giudici supremi hanno accertato la pura svista redazionale derivante dagli atti processuali. La Corte di Cassazione ha dunque disposto la rettifica diretta dell'ordinanza mediante la sostituzione della dicitura errata e ha incaricato la cancelleria di annotare formalmente la modifica sull'atto originale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia alla svista
Il Contribuente ha presentato un'istanza di correzione errore materiale contro un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il giudice di legittimità, pur avendo condannato l'Amministrazione Finanziaria al pagamento delle spese processuali in favore del cittadino, aveva omesso di quantificare l'importo esatto nel dispositivo finale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del Contribuente, rilevando che l'omissione della liquidazione rappresentava una svista evidente e documentata. Di conseguenza, i giudici hanno integrato la precedente decisione inserendo la somma di 1000,00 euro a titolo di compensi legali a carico dell'ente pubblico.
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Errore materiale della Cassazione: Cittadino ottiene la correzione
Un Cittadino si accorge di un'imprecisione in un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il documento indicava che il ricorso era contro una sentenza della Corte d'Appello di Roma, mentre in realtà si trattava della Corte d'Appello de L'Aquila. Il Cittadino ha quindi presentato un'istanza di **correzione errore materiale**. La Cassazione ha riconosciuto l'evidente svista, basandosi sugli atti di causa, e ha accolto la richiesta. Ha ordinato di modificare il testo dell'ordinanza, sostituendo il nome della Corte errata con quella corretta. La vicenda stabilisce che gli errori formali palesi devono essere corretti per garantire l'esattezza degli atti giudiziari, senza modificare la sostanza della decisione.
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Errore materiale: correzione e limiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione accoglie un'istanza di correzione per un evidente errore materiale contenuto in una precedente ordinanza, dove i ruoli di ricorrente e resistente erano stati invertiti. La decisione chiarisce che la procedura di correzione si applica solo a sviste palesi e non a presunti errori nel ragionamento giuridico, distinguendo nettamente l'errore materiale dall'errore di fatto revocatorio.
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Correzione errore materiale: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Su istanza della difesa, la Corte ha sostituito l'espressione 'sentenza appellata' con 'sentenza della Corte d'appello', riconoscendolo come un mero refuso e ristabilendo la corretta terminologia del provvedimento.
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Rinuncia istanza correzione: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per la correzione di un errore materiale a seguito della rinuncia all'istanza di correzione da parte dei ricorrenti. Il caso verteva sulla presunta errata individuazione del giudice del rinvio, ma la rinuncia ha precluso ogni valutazione nel merito.
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Errore materiale: Cassazione chiarisce il dispositivo
La Corte di Cassazione ha respinto un'istanza di correzione per errore materiale relativa alla liquidazione delle spese legali. La richiesta nasceva da una presunta ambiguità nella formula "in favore dei controricorrenti". La Corte ha stabilito che non sussiste alcun errore materiale, poiché il dispositivo di una sentenza va sempre letto unitamente alla motivazione, la quale, nel caso di specie, chiariva in modo inequivocabile l'esistenza di due distinti gruppi di resistenti, risolvendo ogni dubbio interpretativo.
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Istanza di correzione inammissibile: il caso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile una istanza di correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza. La decisione si fonda sulla sopravvenuta mancanza di interesse, poiché la Corte aveva già provveduto a correggere l'errore con un'altra ordinanza, rendendo la nuova istanza superflua.
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Errore materiale: quando la correzione non è ammessa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di correzione di errore materiale relativa alla liquidazione delle spese legali. I ricorrenti lamentavano un importo sproporzionato rispetto al valore della causa, ma la Corte ha qualificato la doglianza come un presunto 'errore di giudizio', non correggibile con questa procedura. La Suprema Corte ha chiarito che l'errore materiale riguarda solo sviste di redazione, non il contenuto concettuale della decisione, e ha specificato che le spese erano state correttamente calcolate secondo lo scaglione di valore indeterminabile.
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