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Ipotesi Lieve Stupefacenti

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ipotesi lieve stupefacenti: quando non si applica?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La richiesta di qualificare il reato come ipotesi lieve stupefacenti è stata respinta perché la condotta non era occasionale, considerati la pluralità di acquirenti, la varietà delle sostanze (cocaina ed eroina) e il numero di cessioni.
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Ipotesi lieve stupefacenti: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso che chiedeva la riqualificazione di un reato di spaccio in ipotesi lieve stupefacenti. La decisione si fonda sulla valutazione complessiva di più elementi: la quantità significativa di cocaina (idonea a produrre 146 dosi), la suddivisione in 60 involucri e le astute modalità di occultamento (tramite un magnete sull'auto), considerati indici di una condotta non occasionale.
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Ipotesi lieve stupefacenti: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, negando la riqualificazione del reato nell'ipotesi lieve stupefacenti. La decisione si fonda sulla valutazione congiunta della notevole quantità di sostanza (idonea a produrre oltre 1800 dosi) e delle particolari modalità di occultamento, realizzate modificando un'autovettura per il trasporto clandestino. Questi elementi, secondo la Corte, escludono l'occasionalità della condotta e giustificano il rigetto della tesi difensiva.
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Ipotesi lieve stupefacenti: quando non è applicabile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la riqualificazione del reato nella fattispecie di 'ipotesi lieve stupefacenti'. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano escluso la lieve entità del fatto basandosi sulla quantità significativa di droga (eroina e cocaina), le modalità della condotta e il rinvenimento di una cospicua somma di denaro, elementi indicativi di un'attività non occasionale.
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Ipotesi lieve stupefacenti: quando la quantità esclude?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La richiesta di qualificare il reato come ipotesi lieve stupefacenti è stata respinta a causa dell'ingente quantitativo di dosi ricavabili (2340), ritenuto un indice di offensività incompatibile con la fattispecie di minor gravità, a prescindere dalla bassa percentuale di principio attivo. La Corte ha confermato che un dato ponderale così significativo è sufficiente a escludere la lieve entità del fatto.
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Ipotesi lieve stupefacenti: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'ipotesi lieve stupefacenti. La decisione si fonda sulla notevole quantità di droga (338 dosi) e sulle circostanze della detenzione, come l'occultamento in auto e il rinvenimento di documentazione contabile, elementi che escludono la lieve entità del fatto.
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