LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Investimento Di Pedone

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Investimento di pedone: condanna per l’autista oltre i limiti
Un conducente di autobus è stato condannato per omicidio colposo a seguito dell'investimento di pedone che attraversava sulle strisce pedonali. L'imputato viaggiava a una velocità superiore al limite di 50 km/h e non adeguata alla scarsa visibilità causata da un altro mezzo in sosta. La difesa sosteneva l'imprevedibilità della condotta della vittima, scesa da un autobus e passata dietro di esso di corsa. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la responsabilità penale del conducente. I giudici hanno chiarito che l'imprudenza del pedone non esclude la colpa del guidatore se l'evento era prevedibile ed evitabile con una velocità moderata.
Continua »
Investimento di pedone: la coda di auto non salva il guidatore
Il Conducente di un furgone ha travolto e ucciso Il Pedone, un'anziana di novantadue anni che attraversava sulle strisce pedonali. La difesa ha sostenuto che la vittima fosse coperta da auto incolonnate nella corsia opposta, rendendo inevitabile l'impatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Conducente, confermando la sua condanna penale. I giudici hanno chiarito che l'investimento di pedone comporta la responsabilità del guidatore, a meno che la condotta della vittima non sia del tutto eccezionale e imprevedibile. Nel caso specifico, la presenza delle strisce pedonali imponeva la massima prudenza, e gli ostacoli visivi avrebbero dovuto indurre il guidatore a rallentare ulteriormente. Il Conducente perde la causa e deve pagare le spese processuali.
Continua »
Investimento di pedone: assolto l’autista se l’urto è inevitabile
La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione di un automobilista accusato di lesioni personali stradali a seguito dell'investimento di pedone. L'incidente era avvenuto durante una regolare manovra di sorpasso. I giudici hanno accertato che il pedone aveva attraversato di corsa e improvvisamente in una zona priva di strisce pedonali, sbucando da un'area coperta da fitta vegetazione che impediva la visibilità. Poiché l'automobilista procedeva a velocità moderata e rispettava i limiti, l'evento è stato ritenuto del tutto imprevedibile e inevitabile. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei familiari del pedone, confermando che la valutazione dei fatti spetta solo ai giudici di merito e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Investimento di pedone: condannato anche se entro i limiti
Un automobilista è stato condannato per omicidio colposo a seguito dell'investimento di pedone avvenuto di sera in un centro urbano. La vittima camminava sulla carreggiata fuori dalle strisce pedonali. L'automobilista ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che la condotta del pedone fosse un evento eccezionale e imprevedibile, idoneo a interrompere il nesso di causa, e che la propria velocità fosse entro i limiti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno stabilito che in città la presenza di pedoni sulla strada non è mai un fatto del tutto imprevedibile. Il conducente ha l'obbligo di regolare la velocità in base alle condizioni concrete (buio, scarsa visibilità, presenza di passaggi pedonali vicini), mantenendo sempre il controllo del veicolo per evitare impatti.
Continua »
Investimento di pedone fuori strisce: condanna per velocità
La Corte di Cassazione conferma la condanna per lesioni stradali a carico di un'automobilista per l'investimento di pedone. L'incidente è avvenuto mentre la conducente svoltava per entrare nel proprio cortile, urtando una persona che camminava sulla strada. La difesa sosteneva che la vittima, invalida, fosse caduta da sola. I giudici, basandosi su un video, hanno invece accertato la velocità non adeguata del veicolo. Hanno stabilito che il comportamento del pedone, pur attraversando fuori dalle strisce, non era un evento imprevedibile tale da escludere la colpa della guidatrice. L'automobilista è stata quindi ritenuta responsabile perché doveva prevedere e prevenire il pericolo.
Continua »