LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Intimato

Pagina 34 di 36

701 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso in Cassazione: la guida completa
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello, ma ha successivamente deciso di ritirarlo. La Corte di Cassazione, verificata la validità della rinuncia al ricorso presentata dal legale, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stata emessa alcuna decisione sulle spese legali poiché le controparti non si erano costituite in giudizio.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dalla parte ricorrente. La decisione si fonda sulla conformità della rinuncia ai requisiti legali, senza alcuna pronuncia sulle spese processuali data l'assenza di difesa da parte dell'istituto di credito convenuto.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti e della contestuale accettazione della controparte. Il decreto chiarisce che, in presenza dei requisiti previsti dagli artt. 390 e 391 c.p.c., la procedura si conclude senza una decisione nel merito e senza statuizione sulle spese, data l'accettazione e la mancata costituzione di un'altra parte.
Continua »
Punteggio aggiuntivo ASL: non vale per la scuola
La Corte di Cassazione ha stabilito che il servizio prestato alle dipendenze di un'Azienda Sanitaria Locale (ASL) non dà diritto al punteggio aggiuntivo previsto per il personale scolastico. L'ordinanza chiarisce che le ASL, secondo il D.Lgs. 165/2001, non rientrano nella categoria delle 'amministrazioni statali', ma costituiscono un'entità distinta. Pertanto, la richiesta di una lavoratrice di vedersi riconosciuto tale punteggio è stata definitivamente respinta, confermando le decisioni dei gradi di giudizio precedenti.
Continua »
Giudicato esterno e frasi offensive: la Cassazione
Un professionista citava in giudizio un collega per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da espressioni offensive contenute nei suoi atti difensivi. Una precedente sentenza, passata in giudicato, aveva già accertato la natura offensiva e non pertinente di tali frasi. La Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice del merito, nel successivo giudizio risarcitorio, non poteva riesaminare la questione, essendo vincolato dal cosiddetto giudicato esterno. La sentenza impugnata è stata quindi cassata per aver ignorato questo principio fondamentale.
Continua »
Tassazione IMU F/2 e F/3: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla tassazione IMU F/2 e F/3, accogliendo il ricorso di un Comune contro due contribuenti. L'ordinanza chiarisce che gli immobili in costruzione (F/3) sono tassati sul valore dell'area edificabile, mentre le unità collabenti (F/2) non sono tassabili né come fabbricati né come aree, salvo demolizione. Il caso è stato rinviato alla corte territoriale per un nuovo esame.
Continua »
Cessazione materia del contendere: ricorso inammissibile
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per la TARI. Dopo una sentenza di secondo grado a lui sfavorevole, ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte, preso atto della cessazione materia del contendere, ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a causa dell'inattività della parte ricorrente. Dopo aver ricevuto la proposta di definizione del ricorso ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., il ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine perentorio di quaranta giorni. Tale silenzio, secondo la Corte, equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura definitiva del processo.
Continua »
Compensazione spese: quando è giustificata? La Cassazione
Una dipendente pubblica impugna la decisione di compensazione delle spese legali emessa dalla Corte d'Appello, nonostante l'esito a lei favorevole nel merito della causa sulla ricostruzione di carriera. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, stabilendo che la compensazione spese era giustificata dall'evoluzione della giurisprudenza sulla questione principale, che si è consolidata solo nel corso del giudizio, creando un'incertezza tale da legittimare la decisione del giudice di merito.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
Un decreto della Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio d'appello. La ricorrente, dopo aver ricevuto la proposta di definizione, non ha chiesto la decisione entro 40 giorni, configurando una rinuncia tacita all'impugnazione e portando all'estinzione del giudizio.
Continua »
Estinzione del giudizio: silenzio dopo la proposta
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio perché la parte ricorrente, dopo aver ricevuto una proposta di definizione, non ha chiesto una decisione sul ricorso entro il termine di quaranta giorni. Tale silenzio equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la fine del processo.
Continua »
Estinzione giudizio: il silenzio dopo la proposta
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio promosso da un cittadino contro un Comune. La decisione si basa sulla mancata richiesta di decisione del ricorso entro 40 giorni dalla proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita secondo l'art. 380-bis c.p.c.
Continua »
Prescrizione contributi: l’avviso bonario interrompe
Un ente previdenziale ha contestato una decisione di merito che dichiarava prescritti i contributi dovuti da un professionista per il 2008. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per il calcolo della prescrizione contributi quinquennale, il termine decorre dalla data di scadenza del pagamento, anche se prorogata. Un avviso bonario ricevuto dal professionista prima della scadenza di tale termine ha interrotto efficacemente la prescrizione, rendendo il credito ancora esigibile. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Incompetenza Giudice di Pace: l’Appello va nel merito
Una cittadina cita in giudizio un Comune per una caduta. Il Giudice di Pace si dichiara incompetente per valore. La Corte di Cassazione stabilisce che, in caso di appello su una pronuncia di incompetenza del Giudice di Pace, il Tribunale è tenuto a decidere la causa nel merito, senza poterla semplicemente rimandare indietro. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio al Tribunale per una nuova decisione.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: il caso del silenzio
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio di Cassazione. La decisione segue il silenzio del ricorrente, che non ha chiesto una decisione entro 40 giorni dalla proposta di definizione del giudizio, portando alla rinuncia tacita del ricorso.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso in cui la parte ricorrente non ha dato seguito alla proposta di definizione del ricorso entro il termine di quaranta giorni. La Corte ha stabilito che tale inerzia equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura definitiva del procedimento senza una decisione nel merito, in applicazione dell'art. 380-bis del codice di procedura civile.
Continua »
Esperto stimatore: no contraddittorio nelle perizie
Un debitore ha impugnato una procedura esecutiva immobiliare sostenendo la nullità della perizia, poiché l'esperto stimatore non lo aveva informato dell'ispezione. La Corte di Cassazione, pur dichiarando il ricorso inammissibile, ha enunciato un importante principio di diritto: il ruolo dell'esperto stimatore è diverso da quello del CTU. Le sue operazioni non richiedono il contraddittorio con le parti, le quali possono presentare osservazioni solo dopo il deposito della relazione finale.
Continua »
Estinzione giudizio: silenzio dopo proposta definizione
Un ente previdenziale propone ricorso in Cassazione contro il fallimento di una società. La Corte avanza una proposta di definizione accelerata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. L'ente non risponde entro il termine di 40 giorni, determinando così l'estinzione del giudizio per presunta rinuncia al ricorso.
Continua »
Competenza giudice fallimentare: lavoratore e azienda
Un lavoratore ha agito in giudizio contro il suo datore di lavoro, un ente in liquidazione coatta amministrativa, per ottenere un risarcimento del danno. La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza del giudice fallimentare prevale per le richieste di natura puramente economica, come i crediti da lavoro o i risarcimenti. Tali pretese devono essere fatte valere attraverso la procedura di insinuazione al passivo e non davanti al giudice del lavoro, a cui restano le sole questioni relative allo 'status' del lavoratore (es. illegittimità del licenziamento).
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
Una società in liquidazione ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione, dopo aver formulato una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione si basa sulla mancata richiesta di trattazione da parte della società ricorrente entro il termine di quaranta giorni, un'inerzia che la legge interpreta come una rinuncia al ricorso stesso.
Continua »