LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Intimato

Pagina 24 di 36

701 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Non luogo a provvedere: la Corte non si pronuncia
Un legale ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza, ma ha poi ritirato l'istanza dopo aver scoperto che la Corte si era già pronunciata sulla stessa questione con un provvedimento precedente. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato il non luogo a provvedere, poiché la materia del contendere era già stata risolta, chiudendo di fatto il procedimento.
Continua »
Inammissibilità ricorso tributario: guida pratica
La Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso tributario dell'Agenzia delle Entrate. L'appello si basava su motivi diversi da quelli della sentenza impugnata, che peraltro era già favorevole all'Ente. Un caso emblematico sull'importanza di un corretto inquadramento del motivo di ricorso.
Continua »
Plusvalenza terreni edificabili: quando si rivaluta
Un contribuente ha venduto terreni diventati edificabili dopo l'acquisto, chiedendo la rivalutazione monetaria del costo iniziale per ridurre la plusvalenza tassabile. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione favorevole al contribuente, stabilendo che la rivalutazione del costo si applica solo ai terreni già edificabili al momento dell'acquisto. Per i terreni divenuti edificabili successivamente, il calcolo della plusvalenza terreni edificabili deve basarsi sul costo storico, senza adeguamenti monetari.
Continua »
CCNL applicabile: la Cassazione sul personale forestale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni lavoratori forestali che chiedevano l'applicazione del contratto collettivo del comparto Regioni e Autonomie Locali. La Corte ha stabilito la correttezza del CCNL applicabile di natura privatistica (irrigui e forestali), confermando una continuità normativa nella legislazione regionale, anche a seguito di successive modifiche legislative, che ha sempre inteso mantenere tale regime contrattuale per il personale in questione.
Continua »
Accertamento induttivo mutuo: quando è legittimo?
Un'impresa edile ha venduto immobili a un prezzo inferiore rispetto ai mutui ottenuti dagli acquirenti. L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per maggiori ricavi, basandosi su questa differenza. Sebbene i giudici di merito avessero dato ragione al contribuente, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la discrepanza tra il valore del mutuo e il prezzo dichiarato è sufficiente per legittimare un accertamento induttivo mutuo, in quanto costituisce una presunzione di sottofatturazione.
Continua »
Notifica atti giudiziari: errore e rinnovazione
Un cittadino sanzionato per assegni a vuoto ricorre in Cassazione. La Corte, prima di esaminare il merito, rileva un errore nella notifica atti giudiziari: l'atto era indirizzato all'Avvocatura distrettuale anziché a quella Generale. Viene quindi disposta la rinnovazione della notifica, sospendendo il giudizio.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
In una complessa causa ereditaria, la parte ricorrente ha presentato appello in Cassazione avverso una decisione della Corte d'Appello. Tuttavia, prima della decisione nel merito, ha presentato una formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione, senza esaminare i motivi dell'appello, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza impugnata.
Continua »
Contributo solidarietà: quando è inammissibile?
Un ente previdenziale ha impugnato una sentenza che dichiarava illegittimo un contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di specificità, in quanto l'ente non ha adeguatamente provato i presupposti per l'applicazione della trattenuta. La Corte ha inoltre condannato l'ente al pagamento di una sanzione.
Continua »
Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
Un cittadino straniero ha impugnato un decreto di espulsione, ma il Giudice di Pace ha respinto il ricorso con una motivazione generica e non pertinente ai motivi sollevati. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, definendola un caso di motivazione apparente, in quanto il giudice non ha esaminato le specifiche violazioni di legge denunciate. Il caso è stato rinviato a un altro giudice per una nuova valutazione nel merito.
Continua »
Assegno sociale: non conta il mancato mantenimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per il diritto all'assegno sociale, si deve considerare lo stato di bisogno oggettivo di una persona, basato sui redditi effettivamente percepiti. La mancata richiesta di un assegno di mantenimento al coniuge in sede di separazione non può essere l'unico motivo per negare la prestazione. La Corte ha quindi annullato la decisione di merito che aveva negato il sussidio a una cittadina, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Responsabilità legale rappresentante: la guida completa
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della responsabilità legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta per debiti fiscali. La Suprema Corte stabilisce che, per le obbligazioni tributarie nate 'ex lege', la responsabilità del rappresentante in carica è presunta. Non è l'amministrazione a dover provare la gestione attiva, ma il rappresentante a dover dimostrare la sua estraneità. La sentenza sottolinea come l'obbligo di presentare una dichiarazione fiscale, anche per annualità precedenti, ricada su chi detiene la carica al momento della scadenza, rendendolo solidalmente responsabile.
Continua »
Lavoro carcerario: quando scatta la prescrizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il lavoro carcerario, il rapporto deve considerarsi unitario. Di conseguenza, la prescrizione quinquennale per i crediti retributivi non decorre dalla fine di ogni singola prestazione, ma dalla cessazione definitiva dell'intero rapporto lavorativo. Nel caso di specie, una ex detenuta aveva richiesto l'adeguamento della sua retribuzione per il lavoro svolto tra il 2012 e il 2017. La Corte d'Appello aveva parzialmente accolto la domanda, dichiarando prescritti i crediti più datati. La Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che l'azione legale, intrapresa entro cinque anni dalla fine del rapporto nel 2017, era tempestiva per tutti i crediti maturati.
Continua »
Azione revocatoria amministratore: la Cassazione decide
Una ex amministratrice di società trasferisce i propri beni immobili in un fondo patrimoniale. La società, successivamente fallita, agisce con un'azione revocatoria, sostenendo di avere un credito nei suoi confronti per distrazione di fondi. La Corte di Cassazione conferma la revoca dell'atto, stabilendo che per l'azione è sufficiente un credito anche solo potenziale o litigioso. Viene inoltre affermata la piena responsabilità dell'amministratore di diritto, anche se agisce come mero prestanome, dichiarando inammissibile il suo ricorso.
Continua »
Omologazione autovelox: multa nulla senza certificato
Un automobilista ha contestato una multa per eccesso di velocità sostenendo che il dispositivo autovelox non fosse omologato, ma solo approvato. Dopo le vittorie nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso del Comune. La Suprema Corte ha ribadito che l'omologazione autovelox è una procedura giuridica distinta e più rigorosa della semplice approvazione, e la sua assenza rende l'accertamento dell'infrazione illegittimo.
Continua »
Punteggio servizio militare GPS: vale sempre
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero dell'Istruzione, stabilendo che il punteggio per il servizio militare deve essere sempre riconosciuto nelle graduatorie docenti (GPS), anche se svolto non in costanza di nomina. La Corte ha dichiarato illegittima l'ordinanza ministeriale che ne prevedeva la totale esclusione, in quanto viola il principio secondo cui un dovere obbligatorio verso lo Stato non può tradursi in un pregiudizio per la carriera del cittadino.
Continua »
Accesso agli atti assicurazione: limiti e obblighi
Un assicurato ha richiesto alla propria compagnia la denuncia di sinistro della controparte. Al rifiuto della compagnia, il caso è arrivato in Cassazione. La Corte ha stabilito che il diritto di accesso agli atti assicurazione è limitato ai soli documenti già in possesso della compagnia. Non sussiste un obbligo per l'assicuratore di ricercare e acquisire attivamente documenti da terzi per soddisfare la richiesta dell'assicurato.
Continua »
Notifica alla PA: errore e rinnovazione in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 13367/2025, ha stabilito che la notifica alla PA di un ricorso per cassazione, se erroneamente indirizzata all'Avvocatura distrettuale anziché all'Avvocatura Generale dello Stato, non comporta l'improcedibilità. In questo caso, i giudici hanno ordinato la rinnovazione della notifica, concedendo al ricorrente la possibilità di sanare il vizio procedurale e proseguire nel giudizio.
Continua »
Maggiorazione contributiva: ok alla domanda autonoma
Un lavoratore ha richiesto l'accertamento del requisito sanitario per ottenere la maggiorazione contributiva. L'ente previdenziale ha contestato l'ammissibilità della domanda, ritenendola un mero accertamento. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente, confermando che la domanda era finalizzata all'ottenimento del beneficio e non a un mero accertamento astratto.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo
Una società, dopo aver presentato ricorso per cassazione contro una sentenza di secondo grado, ha depositato un atto di rinuncia. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione evidenzia come la rinuncia al ricorso sia un atto che pone fine al giudizio, impedendo alla Corte di pronunciarsi nel merito della questione.
Continua »
Deposito telematico: appello in Cassazione improcedibile
Una professionista legale si è vista dichiarare l'appello improcedibile dalla Corte di Cassazione. La causa era la sua cancellazione dall'albo, ma l'errore fatale è stato non utilizzare il deposito telematico obbligatorio. La Corte ha ribadito che, dal 2023, il deposito cartaceo è inefficace, portando alla preclusione del processo. La decisione sottolinea la rigidità delle nuove norme procedurali digitali.
Continua »