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Intestazione

45 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nella commutazione di pacchetto, viene denominata header quella parte del pacchetto, o più in generale della PDU, che contiene informazioni di controllo necessarie al funzionamento della rete cioè le informazioni di protocollo (PCI) aggiunte di strato in strato, in opposizione al carico pagante (SDU) ovvero ai dati utili che vengono trasportati tra gli utilizzatori della rete.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Correzione errore materiale: il nome errato nella sentenza
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla richiesta avanzata dal difensore di un contribuente per ottenere la correzione errore materiale presente in una precedente ordinanza. Il provvedimento riportava per errore il cognome di un'altra persona nell'intestazione e nel testo. I giudici hanno esaminato i documenti ufficiali di causa e hanno riscontrato l'effettivo scambio involontario di nominativo. Di conseguenza, la Suprema Corte ha accolto il ricorso e ha ordinato alla Cancelleria di rettificare il cognome errato sull'originale dell'atto. Il collegio ha infine stabilito l'assenza di addebiti relativi alle spese processuali, trattandosi di una procedura di mera correzione formale non oppositiva.
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Scambio di avvocati nell’atto: via libera alla correzione
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per rettificare una svista presente nell'intestazione di una precedente ordinanza. Nello specifico, il testo indicava erroneamente il legale del Comune ricorrente anche come difensore della Cittadina controricorrente. La parte interessata ha quindi attivato l'apposita procedura per ottenere la correzione errore materiale. I Supremi Giudici hanno riscontrato l'effettiva discrepanza grafica tra gli atti depositati e i nominativi riportati nel provvedimento. La Corte ha pertanto disposto la formale rettifica dei dati, inserendo l'effettivo difensore della Cittadina e il suo corretto domicilio legale, senza disporre alcuna condanna per le spese di giudizio.
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Errore Materiale: Chi corregge? La Cassazione rimanda alla Corte d’Appello
Il Ministero della Giustizia ha chiesto alla Corte di Cassazione di correggere un errore materiale nell'intestazione di una sua ordinanza. Questo errore derivava da una svista già presente in una sentenza della Corte d'Appello di Napoli. La Cassazione ha chiarito che la competenza per la correzione errore materiale spetta sempre al giudice che ha emesso l'atto originale viziato. Pertanto, la Corte di Cassazione ha trasmesso gli atti alla Corte d'Appello di Napoli, dichiarandosi non competente per l'errore originario.
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Correzione di errore materiale tra sviste e validità
La Suprema Corte di Cassazione ha affrontato una svista formale presente nella parte iniziale di una propria precedente sentenza penale riguardante Il Ricorrente. Il documento originale indicava erroneamente un magistrato al posto di un altro all'interno del collegio giudicante. I giudici hanno chiarito che tale incongruenza rappresenta una mera distrazione materiale e non intacca il contenuto decisorio dell'atto. Per questo motivo, la Corte ha disposto la correzione di errore materiale modificando il nominativo del componente effettivo e ordinando l'annotazione formale del provvedimento sull'originale conservato in cancelleria, salvaguardando integralmente l'efficacia del verdetto.
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Correzione errore materiale: nome errato del giudice in sentenza
La Suprema Corte ha affrontato un caso relativo all'errata indicazione di un componente del collegio nell'intestazione di una sentenza penale. Il testo del provvedimento riportava per mera svista il nome di un magistrato che non aveva partecipato alla camera di consiglio al posto di quello effettivo. I giudici di legittimità hanno applicato la procedura per la correzione errore materiale prevista dal codice di rito penale. Il rimedio ha consentito la tempestiva rettifica dell'atto senza intaccare la decisione sostanziale o i diritti della difesa, ordinando l'annotazione formale della modifica sull'originale del documento giudiziario.
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Errore di nome in sentenza: la Cassazione ordina la correzione materiale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la **correzione errore materiale** in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato il nome del ricorrente come "Barracato Sante" anziché "Barracato Santo" nell'intestazione e nel corpo del provvedimento. La Corte ha stabilito che si trattava di un mero errore grafico-materiale, non determinante nullità e non incidente sul contenuto decisorio. Pertanto, ha disposto la correzione del nome *de plano* (senza formalità), confermando la validità di tale procedura quando non lede l'interesse processuale dell'imputato.
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Correzione errore materiale: quando il nome del giudice è errato
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per rettificare una propria precedente sentenza penale viziata da una svista nella composizione del collegio. Nell'intestazione dell'atto era stato erroneamente inserito il nominativo di un magistrato al posto di quello che aveva effettivamente preso parte alla deliberazione. I giudici di legittimità hanno applicato la procedura per la correzione errore materiale prevista dal codice di rito penale. Con apposita ordinanza, la Corte ha disposto la rettifica immediata del documento, sostituendo formalmente il nome errato con quello corretto del magistrato effettivo e ordinando alla cancelleria la relativa annotazione sull'originale del provvedimento.
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Correzione errore materiale: avvocati errati in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da un difensore per la correzione errore materiale contenuto nell'intestazione di una precedente sentenza di legittimità. Nel testo originario il cliente figurava difeso da tre avvocati differenti anziché dall'unico legale effettivamente incaricato. I giudici supremi hanno accertato la divergenza formale e hanno disposto la rettifica immediata dei nominativi. Il provvedimento ha confermato che la procedura di rettifica si svolge senza addebito di spese processuali, correggendo l'atto senza alterarne la sostanza dispositiva originaria.
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Correzione di errore materiale tra Bari e Venezia
Una società ha promosso un ricorso davanti alla Suprema Corte nei confronti di un cittadino. Nel testo del provvedimento emesso, la cancelleria e i giudici hanno indicato per mera distrazione una sede territoriale diversa per la Corte territoriale di provenienza. Nello specifico, l'intestazione riportava la Corte d'Appello veneta anziché la reale Corte d'Appello pugliese che aveva originariamente trattato la controversia. Rilevata la palese discordanza documentale, è stata avviata la procedura per la correzione di errore materiale. I giudici di legittimità hanno accertato la natura documentale della svista. Di conseguenza, la Corte ha accolto la richiesta, ordinando la sostituzione del nome geografico errato con quello corretto e disponendo la relativa annotazione sull'atto originale.
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Correzione di errore materiale: rettifica data di nascita
Il Pubblico Ministero ha segnalato uno sbaglio anagrafico presente negli atti processuali. La sentenza della Corte di Cassazione indicava infatti una data di nascita errata per Il Condannato. Il testo riportava il giorno 29 novembre 1947 invece del 20 settembre 1947. L'atto di nascita ufficiale ha confermato la reale data corretta. I Supremi Giudici hanno accolto l'istanza formale tramite la procedura di correzione di errore materiale. La Corte ha ordinato di rettificare formalmente l'intestazione del provvedimento giudiziario.
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Errore nel nome del giudice: correzione di errore materiale valida
La Suprema Corte di Cassazione affronta il caso di una sentenza penale recante un'inesattezza formale nella sua intestazione. Il documento riportava per errore il nominativo di un magistrato diverso da quello che aveva effettivamente preso parte alla camera di consiglio e deliberato il verdetto. Su segnalazione della Cancelleria e richiesta conforme del Pubblico Ministero, i giudici hanno applicato la procedura di correzione di errore materiale. La Corte ha chiarito che lo scambio involontario del nome di un componente del collegio non invalida la decisione, purché il giudice reale abbia validamente partecipato al giudizio. I Supremi Giudici hanno quindi disposto la rettifica ufficiale dell'atto con annotazione sui registri originali.
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Dati errati in sentenza: la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza penale. Il documento riportava una data di nascita errata per Il Ricorrente, indicando l'anno 1972 al posto del 1982 e un giorno differente. Il Pubblico Ministero ha formalmente richiesto la rettifica dei dati anagrafici. I giudici hanno accolto l'istanza senza modificare il contenuto decisionale del provvedimento originale, ordinando alla cancelleria di annotare la data corretta direttamente sui registri e sugli originali.
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Correzione errore materiale: la data errata non annulla l’atto
La Cancelleria del Tribunale ha rilevato una imprecisione nell'intestazione di una precedente decisione della Suprema Corte riguardante l'Imputato. Il documento riportava infatti una data di nascita errata rispetto ai dati anagrafici reali presenti negli atti di causa. Trattandosi di una semplice svista formale che non altera la sostanza del provvedimento e non determina alcuna nullità, la Corte ha avviato d'ufficio il procedimento per la correzione errore materiale ai sensi dell'articolo 130 del codice di procedura penale. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la rettifica formale dell'atto, ordinando l'indicazione della data di nascita corretta e la relativa annotazione della modifica sull'originale della sentenza.
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Correzione errore materiale: quando il nome dell’avvocato è errato
La Corte di Cassazione è intervenuta per disporre la correzione errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza penale. La Corte di Appello ha segnalato che nel verbale di udienza e nella decisione era stato trascritto per errore il nome di un avvocato diverso da quello che assisteva realmente l'imputato. I giudici di legittimità hanno controllato gli atti del fascicolo e confermato lo scambio involontario di persona. Trattandosi di una semplice svista formale che non incide sul contenuto della decisione penale, la Corte ha ordinato alla cancelleria di rettificare l'intestazione del provvedimento, inserendo il nome del corretto legale di fiducia.
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Correzione di errore materiale: lo Stato sbaglia Ministero ma paga
I Cittadini hanno richiesto la correzione di errore materiale di una precedente ordinanza della Corte di Cassazione in materia di equa riparazione. Nel vecchio provvedimento, i giudici avevano erroneamente indicato il Ministero della Giustizia come controparte e soggetto tenuto a pagare le spese legali, anziché il reale destinatario, ossia il Ministero dell'Economia e delle Finanze. La Suprema Corte, riscontrando l'evidente svista emersa dall'esame dei documenti di causa, ha accolto l'istanza. Ha quindi disposto la sostituzione del nome dell'amministrazione sia nell'intestazione sia nel dispositivo del provvedimento, ordinando l'annotazione della correzione sull'originale dell'atto.
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Correzione errore materiale: da Milano a Milazzo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuta nell'intestazione di una precedente sentenza. Il sistema informatico aveva erroneamente registrato il luogo di nascita de Il Ricorrente come Milano anziché Milazzo. Su segnalazione della Procura della Repubblica, i giudici hanno ordinato la rettifica sia sulla sentenza cartacea sia nel sistema informatico penale (SIC), ristabilendo la verità anagrafica senza modificare la decisione di merito.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge la data
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale in relazione a una precedente sentenza. Nel documento originario, la data di nascita del ricorrente era stata erroneamente indicata come 15 maggio 1944 anziché 17 luglio 1944. Trattandosi di un mero refuso nell'intestazione del provvedimento, che non incide sul contenuto della decisione, la Suprema Corte ha disposto la correzione della data e ha ordinato alla cancelleria di annotare la modifica sull'atto originale.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata in sentenza
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale avanzata da La Ricorrente. Nella precedente sentenza emessa dalla stessa Corte, la data di nascita della donna era stata erroneamente indicata come 12 novembre 1953 anziché 12 novembre 1957. Trattandosi di un evidente refuso di battitura nell'intestazione del provvedimento, che non incide sulla sostanza della decisione, i giudici hanno ordinato la rettifica formale del dato anagrafico errato, disponendo che la cancelleria provveda alle necessarie annotazioni sull'atto originale.
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Errore materiale in Cassazione: lo scambio di nomi nella sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione dell'errore materiale commesso nella redazione di una sentenza penale. A causa di un errore di foliazione durante il deposito, l'intestazione di una decisione riportava i dati di due imputati diversi rispetto a quelli a cui si riferiva l'effettiva motivazione. La Suprema Corte ha rilevato l'incoerenza formale tra l'intestazione e il contenuto del provvedimento. Di conseguenza, ha ordinato la sostituzione dei dati errati con quelli corretti, ristabilendo la verità procedurale dell'atto senza modificare la sostanza della decisione.
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Nomi scambiati in Cassazione: la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha riscontrato un insolito scambio di intestazioni tra due diverse sentenze penali depositate lo stesso giorno. A causa di un errore materiale nella rilegatura dei documenti, la motivazione di una sentenza riguardava due imputati, mentre l'intestazione riportava i dati di un altro procedimento. Per rimediare a questo disguido, la Suprema Corte ha attivato d'ufficio la procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale. Con questa ordinanza, i giudici hanno ordinato la rettifica di tutti i dati errati nell'intestazione del provvedimento, ripristinando la corretta corrispondenza tra i soggetti coinvolti, i giudici del collegio e la decisione effettiva, senza modificare la sostanza del giudizio.
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