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Interesse Positivo

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il danno che deriva dal mancato adempimento di un contratto già concluso. Include sia la perdita subita che il mancato guadagno che si sarebbe ottenuto se il contratto fosse stato eseguito correttamente. Non è risarcibile in ambito precontrattuale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Leasing traslativo e clausola penale: i limiti al risarcimento
Una società utilizzatrice fallita ha contestato la penale applicata dall'istituto concedente dopo la risoluzione di un contratto di finanziamento immobiliare. La penale garantiva alla banca l'intero guadagno contrattuale senza detrarre adeguatamente il valore residuo dell'immobile restituito. La controversia affronta il tema di leasing traslativo e clausola penale per i contratti risolti prima delle riforme del 2017. La Corte di Cassazione ha analizzato il contrasto tra il risarcimento dell'interesse positivo e il potere di riduzione ad equità previsto dall'articolo 1526 del codice civile. Data l'importanza della questione di diritto, i giudici supremi non hanno deciso immediatamente la causa, ma hanno disposto il rinvio alla pubblica udienza per stabilire criteri certi sull'eventuale iniquità del meccanismo sanzionatorio.
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Risarcimento danni appalto: colpa del cliente e calcoli errati
Un committente ordina la realizzazione di capannoni industriali a un'impresa appaltatrice, ma ostacola l'esecuzione dei lavori richiedendo continue e pretestuose modifiche progettuali. L'appaltatore chiede la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. La Corte d'Appello addebita la colpa al committente, ma liquida il danno cumulando erroneamente caparra, spese e guadagno lordo. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del committente sui criteri di calcolo del risarcimento danni appalto. I giudici chiariscono che l'appaltatore ha diritto al solo utile netto perso e non può sommare interesse negativo e positivo, né pretendere la caparra se ha scelto la risoluzione ordinaria. La causa viene rinviata alla Corte d'Appello per la corretta rideterminazione del danno.
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Responsabilità intermediario assicurativo: il caso
La Corte d'Appello ha respinto il ricorso di un cliente che chiedeva il risarcimento per informazioni errate fornite durante la sottoscrizione di una polizza vita. La sentenza chiarisce che la responsabilità intermediario assicurativo verso il cliente non può fondarsi sulle norme del contratto di agenzia (art. 1746 c.c.), ma su basi precontrattuali, e che la richiesta di risarcimento era mal formulata puntando all'interesse positivo anziché negativo.
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Clausola penale leasing: quando è valida e non eccessiva
Una società di leasing ha terminato un contratto di leasing immobiliare per inadempimento. La curatela fallimentare della società utilizzatrice ha citato in giudizio la concedente per ottenere la riduzione della clausola penale. La Corte di Cassazione ha confermato la validità della clausola penale leasing, ritenendola non manifestamente eccessiva in quanto bilanciava il diritto della concedente al risarcimento con il diritto dell'utilizzatore a ricevere il valore del bene restituito.
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Responsabilità precontrattuale: risarcimento e limiti
Una società interrompeva bruscamente delle trattative avanzate per l'acquisizione di un ramo d'azienda. La Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di responsabilità precontrattuale, il risarcimento del danno non può equivalere al guadagno che si sarebbe ottenuto dal contratto non concluso (interesse positivo). Il risarcimento è limitato al solo interesse negativo, ovvero alle spese sostenute e alle occasioni alternative perdute.
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Responsabilità precontrattuale e danno risarcibile
Un'imprenditrice agricola ha citato in giudizio un istituto di credito per l'interruzione ingiustificata delle trattative relative a un finanziamento agevolato. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda, chiarendo che in caso di responsabilità precontrattuale il danno risarcibile è limitato al cosiddetto 'interesse negativo' (spese sostenute e perdita di altre occasioni), e non si estende al beneficio che si sarebbe ottenuto dal contratto non concluso ('interesse positivo'). La domanda dell'imprenditrice è stata respinta perché mirava a ottenere il risarcimento del mancato guadagno, una voce di danno non coperta da questa forma di responsabilità.
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Responsabilità precontrattuale: risarcimento e danno
La Corte di Cassazione conferma la decisione della Corte d'Appello, che aveva ridotto il risarcimento a una lavoratrice per la mancata conclusione di un contratto di lavoro. Il caso chiarisce i limiti del risarcimento per responsabilità precontrattuale, circoscrivendolo all'interesse negativo (spese sostenute e occasioni perse) e non al mancato guadagno derivante dal contratto non stipulato (interesse positivo). La liquidazione equitativa del danno è legittima quando la parte lesa non fornisce prove precise del pregiudizio subito.
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Responsabilità precontrattuale e contratto valido
Un professionista ha citato in giudizio una clinica per una clausola premiale basata su una condizione ritenuta impossibile. Il Tribunale ha riconosciuto un risarcimento per responsabilità precontrattuale. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, negando il risarcimento per mancata prova del cosiddetto 'interesse negativo'. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d'appello, dichiarando il ricorso inammissibile e sottolineando che, senza la prova di un comportamento scorretto della controparte durante le trattative, non può sorgere alcuna responsabilità precontrattuale.
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Responsabilità precontrattuale PA: risarcimento danni
Il Tribunale di Venezia ha condannato un Comune per responsabilità precontrattuale a causa della mancata finalizzazione di un appalto pubblico dopo l'aggiudicazione provvisoria. La Corte ha stabilito che l'ente pubblico, pur essendo a conoscenza di vincoli di bilancio, ha generato un legittimo affidamento nell'impresa, violando i doveri di buona fede. Di conseguenza, ha liquidato un risarcimento per le spese inutilmente sostenute (interesse negativo), escludendo però il mancato guadagno (interesse positivo).
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