La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Genova, che confermava la custodia in carcere per traffico internazionale di cocaina. La difesa contestava la mancanza di motivazione del provvedimento originario del G.I.P., ritenendo illegittimo l'intervento suppletivo del Tribunale. La Suprema Corte ha chiarito che, in sede di riesame della misura cautelare, il giudice può integrare le insufficienze motivazionali dell'ordinanza genetica, purché questa non sia totalmente priva di motivazione o presenti una motivazione solo apparente. Nel caso specifico, il primo giudice aveva sinteticamente ma validamente delineato il ruolo logistico dell'indagato nell'importazione della droga dal Brasile, rendendo legittima l'integrazione operata in secondo grado. L'indagato resta in carcere e deve pagare le spese processuali.
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