LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Informativa Interdittiva Antimafia

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un provvedimento emesso dalla Prefettura che attesta il rischio di infiltrazioni mafiose in un'azienda, impedendole di contrattare con la pubblica amministrazione o di operare in settori specifici.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Informativa Antimafia: Regolamento di Giurisdizione Inammissibile
Una società di intermediazione ortofrutticola è stata esclusa dal mercato a seguito di un'informativa interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura. L'azienda ha impugnato l'atto davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Successivamente, la stessa società ha proposto un regolamento preventivo di giurisdizione alla Corte di Cassazione, chiedendo che la controversia fosse decisa dal giudice ordinario. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, affermando che non c'era un ragionevole dubbio sulla giurisdizione amministrativa, già peraltro confermata in un precedente giudizio sulla medesima informativa antimafia. Non si può cambiare idea sulla giurisdizione senza una valida ragione.
Continua »
Falso ideologico in gara pubblica: Cassazione annulla condanna
L'amministratore di una società partecipa a un appalto comunale e autocertifica l'assenza di cause ostative. La Prefettura aveva emesso a carico dell'impresa un'informativa antimafia, poi sospesa in via cautelare dal TAR. I giudici di merito condannano l'amministratore per il reato di falso ideologico in gara pubblica, ritenendo omessa la segnalazione di un procedimento di prevenzione. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della difesa e annulla la condanna con rinvio. La Suprema Corte rileva una grave confusione tra le diverse ipotesi di esclusione previste dalla legge e stigmatizza la mancata valutazione degli effetti della sospensiva amministrativa.
Continua »
Informativa interdittiva antimafia: no reato art.316ter
Un imprenditore ha ottenuto un finanziamento garantito dallo Stato durante l'emergenza Covid-19, pur essendo la sua società destinataria di un'informativa interdittiva antimafia. La Cassazione ha annullato il sequestro preventivo, stabilendo che tale misura non rientra tra le cause ostative previste dall'art. 67 del Codice Antimafia, unico riferimento normativo corretto. Pertanto, la dichiarazione resa non era falsa e il reato di indebita percezione non sussiste.
Continua »
Controllo giudiziario: no se i legami non sono occasionali
La Corte di Cassazione conferma il diniego del controllo giudiziario a una società agricola a causa di legami ritenuti stabili e non occasionali con un'organizzazione criminale. Nonostante l'allontanamento di un socio compromesso, la Corte ha ritenuto le misure di 'self-cleaning' insufficienti, basando la decisione su dichiarazioni di collaboratori di giustizia e sul ritrovamento di un arsenale nei terreni aziendali. La sentenza sottolinea l'autonomia del giudizio di prevenzione rispetto a quello penale, ribadendo che la gravità e la persistenza del condizionamento mafioso impediscono l'accesso a misure di recupero aziendale.
Continua »
Limiti giurisdizione Cassazione: no a errori procedurali
Una società, colpita da un'informativa interdittiva antimafia, ha impugnato una decisione del Consiglio di Stato davanti alla Corte di Cassazione, lamentando gravi errori procedurali relativi al mancato rispetto dei termini difensivi. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo i netti limiti giurisdizione Cassazione: il suo controllo sulle sentenze amministrative è circoscritto ai soli casi di eccesso di potere giurisdizionale (violazione dei limiti esterni), escludendo la revisione di errori procedurali (errores in procedendo), che rientrano nei limiti interni della funzione del giudice amministrativo.
Continua »