LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 10, comma 2, d.lgs. n. 159 del 2011

8 provvedimenti

Controllo giudiziario: no se i legami non sono occasionali
La Corte di Cassazione conferma il diniego del controllo giudiziario a una società agricola a causa di legami ritenuti stabili e non occasionali con un'organizzazione criminale. Nonostante l'allontanamento di un socio compromesso, la Corte ha ritenuto le misure di 'self-cleaning' insufficienti, basando la decisione su dichiarazioni di collaboratori di giustizia e sul ritrovamento di un arsenale nei terreni aziendali. La sentenza sottolinea l'autonomia del giudizio di prevenzione rispetto a quello penale, ribadendo che la gravità e la persistenza del condizionamento mafioso impediscono l'accesso a misure di recupero aziendale.
Continua »
Valutazione pericolosità sociale: obbligo di attualità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17440/2024, annulla un decreto che applicava la sorveglianza speciale, poiché i giudici non avevano considerato il comportamento esemplare del soggetto durante la detenzione. La corretta valutazione pericolosità sociale deve essere attuale e non basarsi solo sui precedenti penali, ma anche sui cambiamenti di vita recenti.
Continua »
Revocazione confisca: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di revocazione di una confisca di prevenzione presentata dalla moglie di un soggetto destinatario della misura. La sentenza chiarisce che la revocazione confisca è un rimedio straordinario, non utilizzabile per un riesame nel merito, e che il terzo intestatario fittizio può solo rivendicare la titolarità effettiva dei beni, non contestare i presupposti della misura applicata al proposto.
Continua »
Confisca di prevenzione: motivazione e onere prova
La Corte di Cassazione annulla un decreto della Corte d'Appello che aveva revocato una confisca di prevenzione. La sentenza sottolinea i gravi vizi di motivazione del giudice di secondo grado, il quale aveva erroneamente ridotto il periodo di pericolosità sociale del proposto e valutato in modo illogico la sproporzione tra redditi e beni acquisiti, ignorando principi consolidati in materia di onere della prova e nesso temporale tra illeciti e acquisti patrimoniali.
Continua »
Confisca di prevenzione: i limiti per i terzi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro una confisca di prevenzione di beni intestati alla moglie, alla figlia e a un'altra terza persona, ma ritenuti nella disponibilità indiretta di un soggetto socialmente pericoloso. La Corte ha ribadito che sui familiari grava una presunzione di intestazione fittizia, superabile solo con una prova rigorosa della lecita provenienza dei fondi e dell'estraneità del proposto all'acquisto e gestione dei beni.
Continua »
Sorveglianza speciale: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale con divieto di soggiorno. La Corte ribadisce che, in materia di misure di prevenzione, il ricorso è consentito solo per violazione di legge e non per contestare il merito della decisione, come l'opportunità del divieto. Viene inoltre chiarito che non vi è conflitto tra la sorveglianza speciale e gli arresti domiciliari, poiché l'esecuzione della prima è sospesa durante la vigenza della seconda.
Continua »
Pericolosità sociale: legittima la misura preventiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro una misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Nonostante l'assoluzione dall'accusa di associazione a delinquere, la Corte ha ritenuto che la sua pericolosità sociale fosse ampiamente dimostrata da numerose altre condanne e procedimenti pendenti per reati come traffico di stupefacenti, ricettazione e furto. La sentenza chiarisce che la valutazione della pericolosità sociale può basarsi su un quadro complessivo della condotta di vita del soggetto, giustificando la misura preventiva anche in assenza di un vincolo associativo.
Continua »
Confisca terzo interessato: limiti all’impugnazione
La moglie di un soggetto sottoposto a misura di prevenzione ricorre in Cassazione contro la confisca di beni immobili a lei intestati. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale in materia di confisca terzo interessato: il terzo può difendersi provando la titolarità e la provenienza lecita del bene, ma non può contestare i presupposti della misura applicata al proposto, come la sua pericolosità sociale.
Continua »