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Indennità Sostitutiva Del Preavviso

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84 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Indennità preavviso: quando il datore non ha diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'azienda non può trattenere l'indennità sostitutiva preavviso dalle somme di fine rapporto se, al momento delle dimissioni del lavoratore, non ha più alcun interesse concreto a ricevere la prestazione lavorativa. Nel caso specifico, l'azienda aveva perso un appalto, cessato l'attività e già esonerato i dipendenti dal lavoro, rendendo illegittima la trattenuta.
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Recesso contratto agenzia: quando è illegittimo?
Un agente ha citato in giudizio la sua società preponente dopo che questa, dopo aver già comunicato un recesso con preavviso, ha risolto il contratto per una presunta giusta causa (mancato raggiungimento degli obiettivi di fatturato) sorta durante il periodo di preavviso. Il Tribunale di Milano ha dichiarato illegittimo il recesso per giusta causa, ritenendolo contrario al principio di buona fede, poiché la motivazione era già nota o prevedibile al momento della prima comunicazione. Di conseguenza, ha condannato la preponente al pagamento dell'indennità per il preavviso residuo e di altre indennità collegate, ma ha respinto la richiesta di indennità di scioglimento ex art. 1751 c.c. per mancata prova da parte dell'agente.
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Licenziamento illegittimo: decadenza eccezione e danni
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del licenziamento, ribadendo che l'eccezione di decadenza per l'impugnativa del recesso datoriale deve essere sollevata dalla parte convenuta, trattandosi di un diritto disponibile. Ha inoltre confermato la corretta determinazione del risarcimento danni, ritenendola logica e coerente. Il ricorso è stato rigettato, con condanna al pagamento delle spese legali.
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Patto di prova agenzia: valido senza preavviso?
Un agente ha contestato la validità del patto di prova agenzia dopo il recesso della società preponente. Il Tribunale di Monza ha respinto il ricorso, confermando che la clausola che esclude il preavviso durante la prova è legittima. La sentenza chiarisce che l'indennità di cessazione è dovuta solo se l'agente dimostra di aver procurato nuovi clienti o vantaggi sostanziali per la preponente, prova che in questo caso è mancata.
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