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Incipit

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La parte iniziale di un atto giuridico, come un'ordinanza o una sentenza, dove vengono solitamente indicate le parti coinvolte nel procedimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Diffamazione a mezzo stampa: i link non salvano il giornalista
Un dirigente d'azienda ha citato in giudizio una società editoriale, il direttore e un giornalista per un articolo online che lo accusava falsamente di aver pagato la mafia per vent'anni. La Corte d'Appello ha accertato la sussistenza della diffamazione a mezzo stampa, condannando i responsabili al risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei giornalisti, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che l'inserimento di link ipertestuali alle fonti non esclude la responsabilità se l'incipit dell'articolo è ingannevole e la consultazione dei documenti allegati risulta troppo complessa per il lettore comune.
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Compensi professionali: il diritto dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha esaminato la controversia relativa ai compensi professionali spettanti a un avvocato per l'attività di redazione di contratti in ambito stragiudiziale. Il caso nasce dall'opposizione di un cliente a un decreto ingiuntivo ottenuto dal legale. La Corte d'Appello aveva drasticamente ridotto gli onorari, sostenendo che la voce tariffaria per la redazione di contratti fosse applicabile solo in caso di effettiva stipula dell'accordo. Gli Ermellini hanno invece chiarito che, sebbene la specifica voce tariffaria presupponga il perfezionamento del negozio, l'attività preparatoria e la stesura di bozze funzionali al risultato devono essere comunque remunerate. Il mancato raggiungimento della firma finale non esclude il diritto al compenso per l'opera prestata, che deve essere liquidata in base alle singole prestazioni effettivamente svolte o secondo equità.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione di errore materiale in una propria ordinanza, disponendo l'inserimento del nominativo di una ricorrente che era stato omesso per mera svista. Il caso evidenzia l'importanza del rimedio previsto per emendare sviste formali che non incidono sulla sostanza della decisione, ma garantiscono la corretta rappresentazione processuale delle parti. La Corte ha riconosciuto che la parte era stata regolarmente parte del giudizio e che la sua esclusione dall'intestazione del provvedimento era un palese errore da correggere.
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Proroga termini processuali: sabato e festivi
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso a pubblica udienza la decisione su un ricorso la cui tempestività è oggetto di dibattito. La questione centrale riguarda la proroga dei termini processuali: un termine perentorio di 60 giorni, scaduto aritmeticamente in un giorno festivo (venerdì), è stato notificato il lunedì successivo. La Corte deve dirimere un contrasto giurisprudenziale per stabilire se, in questi casi, la scadenza si proroghi al sabato o al lunedì, data l'incertezza interpretativa sull'articolo 155 c.p.c.
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Nullità della sentenza: quando la data non conta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava la nullità della sentenza di primo grado per la presunta assenza della data di emissione. La Corte ha stabilito che la nullità non sussiste quando la data è chiaramente desumibile da altri elementi presenti negli atti, confermando un orientamento giurisprudenziale che privilegia la sostanza sulla forma.
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