La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore di una società ittica, condannato per aver venduto molluschi con cariche batteriche superiori ai limiti. Il caso verteva sulla validità delle analisi alimenti deperibili. La Corte ha stabilito che, per cibi deteriorabili, la garanzia del contraddittorio è assicurata dalla comunicazione all'interessato di partecipare all'analisi, non dalla disponibilità di una seconda aliquota per la ripetizione, rendendo così valida l'analisi effettuata su un unico campione.
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