La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25210/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una pena ritenuta eccessiva. La Corte ha ribadito il principio della discrezionalità del giudice nella quantificazione della pena, specificando che una motivazione sintetica è sufficiente, a meno che la sanzione non sia notevolmente superiore alla media edittale. In questo caso, i motivi del ricorso sono stati giudicati generici e riproduttivi di doglianze già esaminate.
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