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Inadempimento Parziale

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Si verifica quando un'obbligazione, come il pagamento di contributi, viene eseguita solo in parte. In questo caso, i contributi sono stati versati ma in misura inferiore a quella dovuta a causa di un'errata rivalutazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rivalutazione redditi pensione: vince sull’indice, perde sull’importo
Un professionista contesta alla sua Cassa di Previdenza l'uso di un indice di inflazione errato per la rivalutazione dei redditi ai fini pensionistici. La Cassazione gli dà ragione sul criterio di calcolo, stabilendo che la rivalutazione redditi pensione deve partire da un anno prima, con un indice più favorevole. Tuttavia, questa vittoria ha un rovescio della medaglia: avendo versato contributi basati su un reddito rivalutato in misura minore, risulta un inadempimento parziale. Di conseguenza, la pensione dovrà essere ricalcolata tenendo conto solo della parte di reddito effettivamente coperta dai contributi versati, con un probabile abbassamento dell'importo finale.
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Rivalutazione redditi pensione: ragione all’iscritto, ma con riserva
Un avvocato chiede il ricalcolo della sua pensione, sostenendo che la Cassa Previdenziale abbia sbagliato la data di inizio della rivalutazione dei redditi. La Corte di Cassazione gli dà ragione sul punto di partenza (1980 anziché 1981), ma stabilisce un principio cruciale: la pensione si calcola solo sui contributi 'effettivamente versati'. Anche se l'errore è della Cassa, il professionista doveva pagare di più. La sua pensione sarà ricalcolata correttamente, ma l'importo finale dipenderà dalla sua capacità di dimostrare che l'errore nel versamento non era a lui imputabile. La questione della corretta rivalutazione redditi pensione viene quindi bilanciata dal principio del versamento effettivo.
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Corrispettivo a corpo: prezzo fisso anche con lavori a metà
Una società committente si accorda con un fornitore per il noleggio di ponteggi su tre cantieri, pattuendo un corrispettivo a corpo, cioè un prezzo fisso totale. Il fornitore, però, esegue solo una parte minima del lavoro. I giudici di merito, per calcolare il dovuto, trasformano illegittimamente il prezzo da 'a corpo' a 'a misura'. La Corte di Cassazione interviene e stabilisce un principio fondamentale: il corrispettivo a corpo non si tocca. Anche in caso di lavori parziali, il calcolo corretto si ottiene sottraendo dal prezzo fisso iniziale il valore dei lavori non eseguiti, senza snaturare l'accordo originale. La Committente vince il ricorso.
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Rivalutazione pensione: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione interviene su una disputa tra un ente previdenziale forense e i suoi iscritti riguardo la corretta rivalutazione dei redditi ai fini pensionistici. La Corte stabilisce che, sebbene il coefficiente di rivalutazione corretto sia quello più alto richiesto dagli iscritti, la pensione deve essere calcolata sui redditi effettivamente coperti da contribuzione. Poiché i contributi sono stati versati sulla base di un coefficiente inferiore, la pensione va calcolata su quest'ultima base, cassando con rinvio la decisione d'appello.
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Inadempimento parziale: no decadenza se manca merce
Una società acquirente lamentava un inadempimento parziale per aver ricevuto una quantità di semilavorati metallici inferiore a quella fatturata, calcolata a peso. La Cassazione ha stabilito che non si tratta di un vizio di qualità, ma di un inadempimento parziale. Pertanto, l'azione per recuperare il prezzo pagato in eccesso non è soggetta ai brevi termini di decadenza e prescrizione previsti per la denuncia dei vizi (art. 1495 c.c.).
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Pensione Avvocati: Calcolo e Contributi Effettivi
Un fondo pensionistico per avvocati aveva applicato un coefficiente di rivalutazione del reddito inferiore a quello corretto per il calcolo di una pensione. La Corte di Cassazione, pur confermando quale fosse il coefficiente corretto, ha stabilito un principio cruciale: la Pensione Avvocati deve essere calcolata sulla base del reddito corrispondente ai contributi 'effettivamente versati'. Poiché l'iscritto aveva pagato contributi inferiori, la sua pensione deve essere commisurata a tale base di calcolo ridotta, ribaltando così la decisione dei giudici di merito.
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Rivalutazione pensione: la Cassazione e i contributi
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di alcuni professionisti che chiedevano una rivalutazione pensione più elevata. La Corte ha confermato il diritto a un indice di rivalutazione superiore per i redditi, ma ha stabilito un principio cruciale: la pensione deve essere calcolata in base ai contributi effettivamente versati. Poiché i professionisti avevano pagato contributi basati su un indice più basso, la loro pensione sarà liquidata su quella stessa base inferiore, riaffermando il legame diretto tra contribuzione e prestazione per i liberi professionisti.
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