Un cittadino, condannato per violazioni edilizie, presenta ricorso in Cassazione basandosi sulla prescrizione del reato. La Corte Suprema, però, rigetta la sua richiesta. I giudici sottolineano che per i reati commessi dopo il 1° gennaio 2020, come nel caso specifico, non si applica più la prescrizione nei gradi di impugnazione, ma il nuovo istituto dell'improcedibilità. L'errore nell'invocare la norma corretta e la mancata contestazione della data del reato nei gradi precedenti hanno portato a una dichiarazione di inammissibilità del ricorso per prescrizione, con la conseguente conferma della condanna e il pagamento di una sanzione.
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