Un datore di lavoro, titolare di un'impresa di piastrellamento in subappalto, è stato condannato per l'impiego di lavoratori stranieri irregolari. Durante un'ispezione in cantiere, le autorità hanno scoperto un operaio extracomunitario privo di permesso di soggiorno che lavorava per la sua ditta. L'imprenditore ha tentato di difendersi sostenendo che la responsabilità fosse dell'appaltatore principale e che i verbali ispettivi fossero illeggibili. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la responsabilità penale ricade su chi utilizza effettivamente la prestazione lavorativa per la propria attività, indipendentemente da chi abbia materialmente reclutato il lavoratore. Il datore di lavoro è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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