Un detenuto anziano e con gravi patologie, peggiorate da una recente frattura vertebrale, si è visto negare il differimento pena dal Tribunale di sorveglianza. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che i giudici devono valutare la totalità delle condizioni di salute e il loro impatto sul senso di umanità della pena, non potendosi limitare a una valutazione superficiale della pericolosità sociale.
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