LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 11, Legge 26 luglio 1975, n. 354

5 provvedimenti

Competenza permesso 21-ter: decide la Cassazione
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto positivo di competenza riguardante la concessione di un permesso umanitario richiesto da un soggetto in custodia cautelare. Il caso riguardava la competenza permesso 21-ter per consentire la visita a un familiare malato. La Corte ha stabilito che, diversamente dai permessi ordinari dove rileva la fase del procedimento, per i permessi ex art. 21-ter l'autorità competente è esclusivamente il Magistrato di Sorveglianza del luogo di detenzione.
Continua »
Infermità fisica detenuto: quando è legittima?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un detenuto che chiedeva la sospensione della pena per grave infermità fisica. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la necessità di ricoveri esterni per esami specialistici non dimostra di per sé l'incompatibilità con il regime carcerario. La sentenza ribadisce che per ottenere il differimento della pena, l'infermità fisica del detenuto deve comportare un pericolo di vita imminente o un decadimento fisico tale da violare la dignità umana, condizioni non riscontrate nel caso di specie.
Continua »
Differimento pena: la Cassazione sulla grave infermità
Un detenuto anziano e con gravi patologie, peggiorate da una recente frattura vertebrale, si è visto negare il differimento pena dal Tribunale di sorveglianza. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che i giudici devono valutare la totalità delle condizioni di salute e il loro impatto sul senso di umanità della pena, non potendosi limitare a una valutazione superficiale della pericolosità sociale.
Continua »
Incompatibilità carceraria e diritto alla salute in cella
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto affetto da una patologia cronica che chiedeva i domiciliari per incompatibilità carceraria. La Corte ha stabilito che la necessità di cure, anche esterne, non implica automaticamente l'incompatibilità, soprattutto se il detenuto adotta un comportamento ostruzionistico, come il rifiuto di sottoporsi a esami diagnostici essenziali. La decisione ribadisce che il sistema penitenziario deve garantire il diritto alla salute, anche tramite trasferimenti in strutture adeguate.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché le censure del ricorrente, relative alla mancata consegna di un foglietto illustrativo di un farmaco, sono state ritenute manifestamente infondate e una mera ripetizione di argomenti già esaminati in precedenza. La Corte ha confermato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »