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Gravame Incidentale

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È l'appello presentato dalla parte che ha ricevuto la notifica dell'appello principale di un'altra parte. Viene proposto nello stesso processo per contestare a sua volta la sentenza di primo grado.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dimissioni e indennità sostitutiva del preavviso: no al cumulo
Un giornalista, dimessosi dopo molti anni di servizio, riceveva l'indennità sostitutiva del preavviso dal datore di lavoro. Successivamente, richiedeva all'istituto previdenziale dei giornalisti il pagamento del trattamento integrativo previdenziale, noto come ex fissa. L'istituto rifiutava il pagamento, sostenendo l'incumulabilità delle due prestazioni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del lavoratore, confermando che l'indennità sostitutiva del preavviso non è cumulabile con il trattamento ex fissa. Secondo l'accordo collettivo di settore del 1985, infatti, la prestazione previdenziale integrativa assorbe interamente l'indennità di preavviso. Di conseguenza, il lavoratore che ha già percepito l'indennità sostitutiva non può pretendere anche la liquidazione della prestazione integrativa, poiché le due tutele concorrono in modo alternativo e non cumulativo per la stessa cessazione del rapporto di lavoro.
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Soccombenza reciproca: chi paga le spese legali?
Una società di servizi, condannata a un risarcimento danni inferiore a quello richiesto, ha impugnato la decisione che la obbligava a pagare tutte le spese legali, invocando la soccombenza reciproca. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'accoglimento parziale di un'unica domanda non configura soccombenza reciproca. Di conseguenza, la parte la cui responsabilità è stata accertata è considerata interamente soccombente e deve sostenere tutte le spese processuali.
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Responsabilità avvocato: onere della prova del danno
Un avvocato ha richiesto il pagamento dei suoi onorari a un ex cliente, il quale si è opposto lamentando la negligenza del professionista. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del cliente, chiarendo un principio fondamentale sulla responsabilità avvocato: non è sufficiente dimostrare l'errore del legale, ma è necessario provare in modo specifico il danno concreto che da tale errore è derivato. In assenza di prova del danno, il diritto al compenso dell'avvocato rimane valido.
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Produzione documentale in appello: le regole
La Corte di Cassazione chiarisce le regole sulla produzione documentale in appello per i giudizi antecedenti alla riforma del 2012. In un caso di diritto bancario, la Corte ha stabilito che un documento può essere prodotto per la prima volta in appello se ritenuto "indispensabile" ai fini della decisione, anche in assenza di impossibilità di produrlo in primo grado. La sentenza affronta anche il tema della notifica dell'atto di appello al difensore della parte deceduta, confermandone la validità in base al principio dell'ultrattività del mandato.
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Vizio di extra petizione: i limiti del giudice d’appello
Una contribuente si opponeva a diverse cartelle per la tassa automobilistica. In primo grado, otteneva una vittoria parziale con condanna dell'ente impositore al pagamento delle spese legali. La contribuente appellava la sentenza solo per ottenere un aumento delle spese. La Corte d'Appello, però, in assenza di un ricorso da parte dell'ente, ha riformato d'ufficio la decisione sulle spese, interpretandola come una compensazione parziale. La Cassazione ha annullato questa decisione per vizio di extra petizione, stabilendo che il giudice d'appello non può modificare una statuizione non impugnata, superando i limiti della domanda.
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Accessione invertita: requisiti per l’applicazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva applicato l'istituto dell'accessione invertita senza verificare i presupposti essenziali: la buona fede del costruttore e la mancata opposizione del proprietario del suolo entro tre mesi. Il caso riguardava l'occupazione di una piccola porzione di giardino durante la ricostruzione di un edificio. La Corte ha stabilito che non si può liquidare una semplice indennità, tipica dell'accessione invertita, se mancano i suoi requisiti fondamentali; in tal caso, l'occupazione resta un illecito e dà diritto al pieno risarcimento del danno.
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Eccezione di prescrizione: quando è valida in banca?
Una recente sentenza della Corte di Appello di Bari analizza in dettaglio l'eccezione di prescrizione sollevata da un istituto di credito in una causa di ripetizione di indebito promossa da un correntista. La Corte rigetta l'appello principale della banca, confermando la continuità di un rapporto di conto corrente nonostante un cambio di numerazione, e accoglie parzialmente l'appello incidentale del cliente, modificando la data di decorrenza degli interessi legali sulla somma da restituire. La decisione si sofferma sui requisiti di validità dell'atto interruttivo della prescrizione e sull'onere della prova relativo alle rimesse solutorie.
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