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Giusta Causa — Anno 2025

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126 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giusta Causa

Provvedimenti

Obbligo di fedeltà del lavoratore: i limiti del divieto
Un lavoratore è stato licenziato per giusta causa per aver svolto attività per altre società. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del licenziamento, ritenendo la sanzione sproporzionata. La Corte ha chiarito i confini dell'obbligo di fedeltà del lavoratore, affermando che la condotta, sebbene disciplinarmente rilevante, non era così grave da giustificare la risoluzione del rapporto, soprattutto in assenza di un danno effettivo per il datore di lavoro e considerato il tempo trascorso dai fatti.
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Licenziamento per giusta causa: la Cassazione decide
Un tecnico aeronautico, licenziato per giusta causa con l'accusa di assenze ingiustificate e di accesso non autorizzato in azienda, ha visto confermata l'illegittimità del licenziamento dalla Corte di Cassazione. La Corte ha stabilito che le condotte del lavoratore, alla luce delle prove e delle previsioni del CCNL, non erano abbastanza gravi da giustificare la massima sanzione espulsiva, ma al massimo una sanzione conservativa. La decisione sottolinea l'importanza della proporzionalità della sanzione e il valore vincolante del contratto collettivo.
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Licenziamento disciplinare per assenza: il caso
Un lavoratore viene licenziato per essersi allontanato sistematicamente dal posto di lavoro dopo aver timbrato. La Cassazione conferma il licenziamento disciplinare, ritenendo la condotta una grave violazione del vincolo fiduciario, a prescindere dal modesto danno economico e dall'esito del procedimento penale.
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Sanzione sproporzionata: no al licenziamento del medico
Un'anestesista è stata licenziata per giusta causa dopo aver rifiutato un ordine verbale di assistere a un intervento urgente, chiedendo un ordine scritto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d'appello, ritenendo la sanzione sproporzionata rispetto alla condotta. L'analisi ha considerato il contesto lavorativo teso, la professionalità della lavoratrice e la reale non urgenza del caso, concludendo che una sanzione conservativa sarebbe stata più adeguata.
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Licenziamento illegittimo: la contestazione è cruciale
Un'azienda ha licenziato un dipendente per assenza ingiustificata. I tribunali hanno dichiarato il licenziamento illegittimo perché l'azienda non aveva seguito la procedura corretta, omettendo la contestazione formale dell'addebito. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni precedenti, dichiarando inammissibile il ricorso dell'azienda per vizi procedurali e ribadendo l'importanza fondamentale della garanzia difensiva del lavoratore.
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Licenziamento disciplinare: uso illecito del badge
La Cassazione conferma il licenziamento disciplinare di un dipendente per uso illecito e seriale di badge aziendali. La condotta, provata da video sorveglianza, è una grave violazione della fiducia e integra giusta causa, a prescindere dall'esito del processo penale e dal modesto danno economico.
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